Nidi e baby sitter: e se ci fossero gli sgravi fiscali?
Diventi mamma e sei giustamente felice. Per i primi mesi vivi in un mondo tutto tuo, dove il tempo non è quello che conosci. Quando è nata Beatrice mi sono trovata insieme a lei in una bolla protettiva, un bozzolo morbido e accogliente che mi ha permesso di sovpravvivere al mondo reale. Che meraviglia. Poi è nata anche Ludovica, ancora una gioia, ancora una bolla. Seconda meraviglia.
Intanto il tempo ha continuato a scorrere, incurante di tutto, ovviamente. I tuoi figli continuano ad essere una meraviglia (se togliamo stanchezza, depressione, senso di impotenza, solitudine, angoscia per essere un punto di riferimento irrinciabile, soffocamento, perdita di libertà, annullamento di intimità, corpo irriconoscibile, marito/padre dove sei?, voglia di tornare indietro, senso di colpa per l’odio che provi. Manca qualcosa?) ma l’organizzazione della tua esistenza molto meno.
La politica parla di aiuti alle famiglie di asili nido e altre parole analoghe. Perchè sono molte, le parole….meno i fatti. Devo dire che la maternità, come periodo preparto e primi mesi, in Italia è abbastanza tutelato. Non lametiamoci. Conosco amiche che all’estero non hanno certo goduto di tutti i mesi di cui possiamo disporre noi. Il problema si fa sentire dopo. Sì, qualche asilo nido è stato fatto ma in realtà le famiglie devono fare i conti, nel senso vero della parola, con il rientro lavorativo delle mamme. Vorrei che ci unissimo per cercare di ottenere dalla politica lo sgravio fiscale per gli asili nido o per il costo della baby sitter. Non siete d’accordo?







Ciao Patrizia,
sono molto d’accordo con alcune delle cose che hai scritto.
Scrivi che le mamme in altri paesi godono di minor numero di mesi rispetto all’Italia..
Beh, dipende come sai dai paesi!
Ti posso portare tantissimi esempi di mamme italiane strafelici all’estero…ed i motivi li conosciamo bene.
Io ci sono per unirsi sullo sgravio fiscale (che in parte già c’e') ma in particolare per le baby sitter perchè contribuirebbe anche a far emergere tantissimo lavoro in nero.
Lo proporrò ai contatti politici che abbiamo preso con Working Mothers.
Come concludono in un programma che mi piace:
La bella notizia?
Un piccolissimo passo avanti per agevolare le mamme e le famiglie è stato fatto portando avanti la petizione (alla quale abbiamo partecipato) sull’abolizione dell’IVA sui prodotti per l’infanzia.
A presto!
14 maggio 2009 alle 01:11Maria
sono d’accordo. quando è nato gabriele, però, io e una mia collega fresca di maternità abbiamo preferito un approccio alternativo, e abbiamo creato il nido aziendale. in pratica la gestione del nido era affidata alle famiglie, attraverso un’associazione tra colleghi, e l’azienda ha messo a disposizione un locale idoneo e una dipendente (che già era lì, eredità di una precedente gestione dell’azienda). non è stato facile, ma per l’azienda è stata una manna.
14 maggio 2009 alle 10:56se vuoi informazioni su questa cosa, parliamone.
L’idea mi sembra molto interessante e sicuramente è un esempio da seguire. Il nido aziendale sarebbe l’ideale ma non sempre è possibile realizzarlo. La realtà lavorativa delle mamme è molto variegata e l’accesso ai nidi comunali a volte molto difficile. Io, per esempio, non ci sono riuscita. L’impegno che vorrei portare avanti è far passare un principio che sia accettato e acquisito a livello legislativo. Che sia nido aziendale, privato o baby sitter dovremmo tutti avere la possibilità di poterlo scaricare dalle tasse. Non che oggi non sia possibile ma il rimborso è irrisorio: poche centinaia di euro l’anno.
14 maggio 2009 alle 11:09primo figlio con babysitter e poi nido privato.
14 maggio 2009 alle 14:29secondo con nido pubblico (avere due figli ci ha favoriti nella classifica a punti).
anche il nido pubblico non è che costi poco..
bisognerebbe cominciare proprio dal fare più nidi, incoraggiare la figura delle assistenti materne (una specie di babysitter a casa propria per due tre bambini al massimo) forme di assietnza alternativa…lo sgravio fiscale permetterebbe anche di far emergere il lavoro al nero di molte donne
L’azienda per cui ho lavorato aveva istituito decine di anni fa una scuola materna e organizzava campi estivi per i ragazzi figli di dipendenti. Ora non lavoro più lì quindi non sono aggiornata su eventuali cambiamenti.
Giuliana è un progetto molto impegnativo quello che avete portato avanti. Spero che tu possa scriverne in questa sede.
14 maggio 2009 alle 14:42beh, in realtà non ci avevo pensato, ma magari è una buona idea. anzi, inizio a imbastire
14 maggio 2009 alle 15:15Vi mando questo link che avevo proposto http://www.10domande.ilsole24ore.com/ già in occasione delle politiche del 2008. Come vedete questo degli asili nido è un mio chiodo fisso
Ma lavoro ce ne sarebbe tantissimo. Ovviamente mi è venuto istintivo cominciare da quello che mi tocca più da vicino. Ciao.Pat
15 maggio 2009 alle 10:31Al tempo del progetto 10domande del Sole24Ore/Elastic, avevo presentato la mia idea inerente gli Asili Nido.
Ritengo che un paese Civile, Moderno, debba inserire nella sua agenda una vera politica di supporto alle donne, alla famiglia, politica che non si può ridurre al semplice sgravio fiscale.
La politica di supporto alle famiglie deve, a mio modesto parere, partire dal considerare fondante per la Società, la completa disponibilità di posti negli Asili Nido per TUTTE le famiglie.
Disponibilità non deve esser fraintesa con Obbligo, ma nella certezza che mettendo al mondo un figlio, i primi tre anni siano Veramente supportati dalla Società.
Luca
18 maggio 2009 alle 17:11Luca, mi trovi perfettamente d’accordo e non credo di esagerare dicendo che hai il plauso di tutti i genitori
Infatti la politica alle famiglia è fatta di molte cose. Ovvio che lo sgravio fiscale non è l’unica cosa. Esempio: in Olanda (e sicuramente altrove) il vestiario per bimbi ha un’Iva intorno al 3 o 4 %. Vogliamo parlare del costo dei centri estivi quando da matà giugno le scuole chiudono? Credo che l’argomento sia davvero enorme e se ci fosse vera volontà di fare non basterbbe una vita intera
19 maggio 2009 alle 09:59