Il futuro delle donne

Premessa: non sono madre, anche se non è detto che non deciderò di avere dei bambini in futuro.
Ho avuto la fortuna di avere molti nipoti (sei in tutto), il primo quando avevo 17 anni. Di alcuni di loro mi sono presa cura prima che avessero un anno di vita, ed è stata un’esperienza bellissima, tanto che probabilmente la scelta di specializzarmi per la laurea in psicologia dell’età evolutiva un po’ deriva anche da queste esperienze.
Tuttavia non vorrei descrivere in dettaglio di quanto sia bello essere zia (anche se sono orgogliosa di tutti i miei nipoti), ma di un’altra mia passione: la fantascienza.

Se non avete ancora visto Star Trek, l’ultimo film, e avete intenzione di andare a vederlo, non è cosa buona e giusta continuare a leggere. Donna avvisata etc.
Il film in sé è interessante e piacevole, ma c’è un dettaglio all’inizio del film che mi ha colpito particolarmente, in negativo.

In poche parole: c’è una scena dove il comandante dell’astronave per salvare l’equipaggio decide di rimanere a bordo per entrare in collisione contro l’astronave nemica.
La sua compagna è in attesa di un bambino e inizia ad avere le doglie; partorisce appena in tempo per decidere insieme a lui il nome da dargli.
Detto così, tutto bene no? E invece no.

La donna partorisce urlando. E che sarà mai, è normale.

No, non è normale. In un mondo futuro dove c’è, per fare un esempio, una medicina interspecie (specie di pianeti differenti), mi chiedo: l’evoluzione medica di qualcosa di simile ad una epidurale no eh?
No, tu donna partorirai con dolore, non sia mai che poi mi si perda il pathos della scena.
Ma poi sai, sei su una navetta medica e stai scappando, mica puoi pensare a una donnina qualsiasi che deve partorire.
Eh no, tanto le donne sono fatte apposta per sopportare i dolori del parto, mica mi verrai a dire che non è naturale?

No, ragazzi, non scherziamo.
Non ho mai pensato che il parto sia qualcosa di cui avere terrore e che sia impossibile da sopportare; tuttavia, perché soffrire se si può evitare?
Perché non avvalersi, tornando ai giorni nostri, di un centro di parto nell’acqua, cosa per fortuna ormai piuttosto diffusa anche in Italia, che ha moltissimi vantaggi? Oppure dell’ipnosi, sempre che sia possibile? O altro, specificare, che magari non è ancora né noto né diffuso?

E invece no.
Sono uscita dunque dal cinema un po’ delusa: non è questo il mondo futuro che vorrei.
Voi come lo vorreste il vostro futuro? E come vivete il presente?


1 commento

  1. giuliana:

    sai, questa cosa del partorirai con dolore me la sono sempre chiesta anch’io, e mi fa un po’ specie ritrovarmela in star trek. poi me ne faccio una ragione: in fondo la nostra medicina non cura neanche il raffreddore. perché è diffuso, ok, ma è anche poco molesto, troppo poco, per dedicarci dei soldi. che per il parto sia la stessa cosa?

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