Mom Camp Roma… Conto alla rovescia!

Eccoci arrivate veramente ad una manciata di ore da MomCamp di Roma!

A questo punto possiamo sbilanciarci su una programma della giornata anche se le iscrizioni saranno aperte fino al giorno stesso!

 Ci saranno tre sessioni:

Sala A – Mamme e Lavoro (dalla mattina a metà pomeriggio);

Sala B – Le Mamme si confrontano (la mattina)

Sala B – Coaching alle Mamme (nel pomeriggio).

Gli interventi aumentano ogni giorno, ne sentiremo delle belle con Maria Pia e Manuela che parleranno di mamme e carriera, Laura Marino mostrerà normative a portata di click in MammaLex , Wonderland parlerà come mamma blogger, Letizia di come crescere bimbi bilingue.

Poi interverranno Valentina del Progetto Mercatino dei Piccoli, Elisabetta con il libro e blog “Partorire senza paura”, Pannolini Lavabili, i nostri Edoardo e Maddalena di FarmaciaSerraGenova ci parleranno di prodotti in aiuto alle mamme, Floriana di PotereDonna su conciliazione e social media, Time4Kids, whymum.it, mamme@Roma, GreenBasket, Serena e Silvia di genitoricrescono.com, il progetto Cinemamme, di Giulia e Adriana, la dott.ssa Pierini che ci proporrà dei percorsi e sostegni complementari al coaching alle mamme.

….E mentre ascolteremo i fantastici interventi che ci aspettano, ai nostri bimbi sarà offerta una succulenta colazione “fatta in casa” a base di crostate, ciambelloni, chissà cos’altro e succhi di frutta…gnam! Chissà se avanzerà qualcosa anche per noi?io scommetto di no…. ;-)

 A prestissimoooo!

Maria C.


7 commenti

  1. M. Fioretti:

    Buongiorno,

    parlerete anche di come gestire il rapporto fra genitori e i computer… usati dai loro figli a casa o a scuola?

    Se sì, vi segnalo l’invito di una mamma a riconoscere il modo migliore di usare i computer senza paura, contenuto nell’articolo http://stop.zona-m.net/it/node/18

    Buon lavoro,

    M. Fioretti

  2. Francesca:

    mamme e lavoro… che bella utopia! io sono disillusa, ferita, preoccupata.
    ho 29 anni, architetto libero professionista per forza di cose: senza partita iva nessuno studio prende a lavorare! dove stavo prima avevo una finta collaborazione da autonoma in quanto avevo in realtà orari obbligati dalle 8 alle 18 tutti i giorni, pagata meno di una colf e coi contributi a carico mio… tralascio il mobbing subito in quanto donna, compresa la minaccia di essere licenziata in caso di maternità o le minacce per farmi tornare al lavoro 3 giorni dopo un delicato intervento chirurgico che prevedeva 30 giorni di riposo assoluto… da un anno a questa parte avevo trovato la mia mecca: ero consulente per una società, orari flessibili, gestione del lavoro anche da casa, autonomia totale anche in quanto unico tecnico, quindi progetti, pratiche edilizie e cantieri gestiti da me. bene, ad aprile 2009 resto incinta ma stando bene conto di lavorare fino a tutto dicembre (ho il termine l’11 gennaio 2010), ovviamente l’ultimo mese da casa visto che la sede di lavoro dista 50 km da dove vivo.
    nell’ultimo periodo ho avuto dei problemi per cui la ginecologa mi ha ordinato di ridurre drasticamente gli spostamenti in auto: mi accordo col titolare che avrei lavorato da casa 2 giorni a settimana e 3 dall’ufficio; peccato che proprio questa settimana abbia cambiato idea decidendo arbitrariamente che il lavoro fatto da casa non me lo paga più!
    ciliegina sulla torta, ieri finisco al pronto soccorso per contrazioni (e sono solo di 27 settimane) dove mi monitorano emananando il verdetto: riposo assoluto o minaccia di parto prematuro.
    io come faccio adesso? mi trovo senza lavoro, pur essendo perfettamente in grado di svolgerlo da casa tramite pc e internet, con inarcassa che fra un anno mi erogherà una cifra ridicola di indennità di maternità, e dopo il parto che faccio? questi ho già capito che mi lasciano a casa nonostante io per loro sia un guadagno visto che costo un quarto di un architetto esterno, che ferie e malattie non sono pagate e che i contributi sono a mio carico…
    incentivo alla maternità? al lavoro femminile? STRONZATE! in italia sono stronzate, ci si riempie la bocca di belle parole, promesse per intortare le grulle come me che sgobbano e poi alla prima occasione si tagliano loro le gambe.

  3. Maria Luisa:

    Francesca, il tuo post mi ha molto colpito. Poi ci si chiede perche’ si fanno meno figli in Italia o perche’ la percentuale di donne che lasciano il lavoro anche subito dopo il primo figlio e’ cosi’ alta. In Italia ci sono delle categorie come la tua che non sono affatto e tutelate. Nella mia vecchia azienda non assumevano piu’ a tempo indeterminato da anni! E poi c’e’ questo fatto del telelavoro su cui siamo indietro tantissimo rispetto ad altri paesi. Assurdo, perche’ oltre al fatto che si produrrebbe il doppio (negli open space di oggi concentrarsi e’ impossibile), si ridurrebbe traffico, inquinamento e stress di tutti noi. Il vero problema e’ che non c’e’ la voglia di guardare ai risultati (e’ piu’ impegnativo) e quindi le aziende si tutelano con un controllo autoritario che dimostra sfiducia nei confronti del dipendente. Da donna e mamma sopravvivere nelle aziende italiane e’ davvero dura. Io per esempio, ho scelto di non sfiancarmi in questa lotta e di dedicarmi ad altro, da ingegnere dipendente di una grande societa’ a libera professionista precaria come te. Molta meno tutela e appoggio economico ma anche molta meno frustrazione. Il mondo lavorativo che vorrei e’ molto diverso, chissa’ se mai ci arriveremo nel nostro paese..

  4. stefania:

    francesca.
    ti capisco…
    io sono architetto, libera professionista, con partita iva e salassata da inarcassa.
    lavoravo come architetto in uno studio associato non avendo la possibilità di potermi mettere in proprio, dopo anni di cococo cocopro ecc. alla fine mi apro la partita iva e lavoro dalle 9 alle 20 insieme ad altri 3 giovani architetti. a febbraio 2008 resto incinta, lavoro fino a 2 settimane prima del parto (andando comunque in cantiere-comune-posta ecc.)nasce la bambina e quando dopo 4 mesi -come da accordi- sono pronta per tornare mi dicono che l’orario deve rimanere quello…9-20?? avevo anche proposto di rimanere dalle 7 del mattino senza pausa pranzo fino alle 4, ma niente.
    sono stata tranquillamente sostituita.
    perchè ho osato fare un figlio a 35 anni.
    e la mia capa e pure una donna-ma senza figli.

    ora cerco lavoro, ma non è facile.lo puoi immaginare.

  5. Francesca:

    è tragico come sia diffusa la situazione, e soprattutto come proprio da parte di altre donne ci sia un menefreghismo e un ostruzionismo scandalosi.
    stefania, di che città sei? a me per esempio piacerebbe trovare colleghi con cui collaborare, iniziare con piccoli lavori ma spartirseli, eppure non è facile: avevo proposto una cosa a una collega coetanea ma ha rifiutato perchè voleva avere gli introiti solo epr sè!

  6. stefania:

    anch’io avevo proposto la stessa cosa a un’amica/collega, ma lei ha rifiutato perchè preferisce stare a lavorare in uno studio presso un arch. che la sfrutta ma che le dà un fisso sicuro al mese..e ovviamente mettendoci da sole si rischierebbe di rimanere senza lavori magari per qualche mese… e quindi non se l’è sentita..
    vivo a trieste. e tu?

  7. Francesca:

    trieste, peccato… io sono a brescia

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