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	<title>Commenti a: Lavoro e maternità. Sono davvero inconciliabili?</title>
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	<description>Il BarCamp dedicato a tutte le mamme</description>
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		<title>Di: laura</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-781</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 15:56:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutte, sono arrivata a questo articolo perchè sto cercando una risposta alla mia domanda, forse banale, ma non so che fare e spero che misarete di aiuto.
Io ho una bimba di 31 mesi, dopo 5 mesi di maternità sono rientrata full time perchè non mi hanno dato il part-time perchè ero sola in ufficio e quindi lasciavo il posto vuoto.
Ad oggi non ce la faccio a mantenere il ritmo, più che altro esco la sera alle 18.00 arrivo dalla piccola alle 18.30 e tra prenderla, tornare a casa e preparare cena si fa tardi ed io non ho neanche il tempo di giocare con lei. Non so come devo fare....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutte, sono arrivata a questo articolo perchè sto cercando una risposta alla mia domanda, forse banale, ma non so che fare e spero che misarete di aiuto.<br />
Io ho una bimba di 31 mesi, dopo 5 mesi di maternità sono rientrata full time perchè non mi hanno dato il part-time perchè ero sola in ufficio e quindi lasciavo il posto vuoto.<br />
Ad oggi non ce la faccio a mantenere il ritmo, più che altro esco la sera alle 18.00 arrivo dalla piccola alle 18.30 e tra prenderla, tornare a casa e preparare cena si fa tardi ed io non ho neanche il tempo di giocare con lei. Non so come devo fare&#8230;.</p>
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		<title>Di: giuliana</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-689</link>
		<dc:creator>giuliana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 13:28:23 +0000</pubDate>
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		<description>@serena, ce l&#039;abbiamo fatta. la discussione ora è aperta. al momcamp abbiamo avuto un segno molto tangibile della sensibilità a questi temi, e credo che sia il momento di affondare.
grazie di aver contribuito, grazie di cuore :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@serena, ce l&#8217;abbiamo fatta. la discussione ora è aperta. al momcamp abbiamo avuto un segno molto tangibile della sensibilità a questi temi, e credo che sia il momento di affondare.<br />
grazie di aver contribuito, grazie di cuore <img src='http://www.momcamp.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Sara Paolucci</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-688</link>
		<dc:creator>Sara Paolucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:48:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ho 26 anni e non sono ancora mamma, ma voglio scrivervi perchè ho letto il post e i suoi commenti con davvero tanto interesse.
Spero che quando deciderò di avere un figlio anch&#039;io, le cose siano diverse qui in Italia, nel frattempo &quot;ascoltare&quot; donne come voi mi dà speranza!
Buona giornata a tutte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 26 anni e non sono ancora mamma, ma voglio scrivervi perchè ho letto il post e i suoi commenti con davvero tanto interesse.<br />
Spero che quando deciderò di avere un figlio anch&#8217;io, le cose siano diverse qui in Italia, nel frattempo &#8220;ascoltare&#8221; donne come voi mi dà speranza!<br />
Buona giornata a tutte!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-686</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 19:54:05 +0000</pubDate>
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		<description>Mamma Cattiva: brevemente, non siamo d&#039;accordo su due punti (forse i meno importanti in effetti). 1) non credo che l&#039;unica soluzione sia emigrare in un paese piu&#039; civile. Ci sono tante cose che si potrebbero fare qui, cominciando come dici tu sia al lavoro che a casa. 2) Non c&#039;e&#039; niente che non vada nell&#039;identificarsi nel proprio lavoro, anzi. Il problema e&#039;: siamo sicuri che il lavoro dia a noi quello che noi diamo a lui? Se sei felice del tuo lavoro, gli dedichi la maggior parte del tuo tempo, ottieni le soddisfazioni che ti aspettavi e sei riuscita a trovare un modo per avere anche una famiglia, complimenti. Non lo dico assolutamente con sarcasmo, sono complimenti sinceri e ti assicuro che ti invidio dal profondo. Per quello che dicevo prima sulla cultura del lavoro in Italia, pero&#039;, temo che tu sia una rarissima fortunata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma Cattiva: brevemente, non siamo d&#8217;accordo su due punti (forse i meno importanti in effetti). 1) non credo che l&#8217;unica soluzione sia emigrare in un paese piu&#8217; civile. Ci sono tante cose che si potrebbero fare qui, cominciando come dici tu sia al lavoro che a casa. 2) Non c&#8217;e&#8217; niente che non vada nell&#8217;identificarsi nel proprio lavoro, anzi. Il problema e&#8217;: siamo sicuri che il lavoro dia a noi quello che noi diamo a lui? Se sei felice del tuo lavoro, gli dedichi la maggior parte del tuo tempo, ottieni le soddisfazioni che ti aspettavi e sei riuscita a trovare un modo per avere anche una famiglia, complimenti. Non lo dico assolutamente con sarcasmo, sono complimenti sinceri e ti assicuro che ti invidio dal profondo. Per quello che dicevo prima sulla cultura del lavoro in Italia, pero&#8217;, temo che tu sia una rarissima fortunata.</p>
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		<title>Di: Serena</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-685</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 16:33:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.momcamp.it/?p=1103#comment-685</guid>
		<description>Marina hai perfettamente ragione, il problema si estende oltre l&#039;essere genitore, è proprio il fatto di essere una persona, che esiste al di la&#039; del lavoro. Per cui diventa difficile anche assistere una persona anziana in ospedale. Del fatto che ci siano persone che se ne approfittano purtroppo prendiamo coscienza, però come scrivo nel post, io credo che se l&#039;ambiente di lavoro fosse più accogliente, molti di questi casi si risolverebbero da soli. 
E&#039; un po&#039; come quando cerchi di disciplinare tuo figlio a suon di punizioni: non ottieni nulla se non che si mette a pensare a come non farsi beccare la prossima volta. Mentre se gli dai fiducia, è molto più probabile che si metta a collaborare. 

Sulla situazione in Francia riguardo al congedo parentale ne ho parlato in un post, in cui faccio proprio il confronto tra vari stati. Ti lascio il link in caso ti interessasse approfondire: 

http://genitoricrescono.com/congedo-parentale-uno-sguardo-oltralpe/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marina hai perfettamente ragione, il problema si estende oltre l&#8217;essere genitore, è proprio il fatto di essere una persona, che esiste al di la&#8217; del lavoro. Per cui diventa difficile anche assistere una persona anziana in ospedale. Del fatto che ci siano persone che se ne approfittano purtroppo prendiamo coscienza, però come scrivo nel post, io credo che se l&#8217;ambiente di lavoro fosse più accogliente, molti di questi casi si risolverebbero da soli.<br />
E&#8217; un po&#8217; come quando cerchi di disciplinare tuo figlio a suon di punizioni: non ottieni nulla se non che si mette a pensare a come non farsi beccare la prossima volta. Mentre se gli dai fiducia, è molto più probabile che si metta a collaborare. </p>
<p>Sulla situazione in Francia riguardo al congedo parentale ne ho parlato in un post, in cui faccio proprio il confronto tra vari stati. Ti lascio il link in caso ti interessasse approfondire: </p>
<p><a href="http://genitoricrescono.com/congedo-parentale-uno-sguardo-oltralpe/" rel="nofollow">http://genitoricrescono.com/congedo-parentale-uno-sguardo-oltralpe/</a></p>
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		<title>Di: Marina</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-684</link>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 14:59:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.momcamp.it/?p=1103#comment-684</guid>
		<description>Ehm ehm, si i commenti si sono scatenati e se posso vorrei fare un piccolo riferimento all&#039;accenno di Barbara agli anziani. Perché questa è un&#039;altra nota dolentissima. La mia esperienza personale e quella di tante amiche della mia età (quindi con genitori intorno agli 80) è disastrosa. Io ho un fratello ma se i miei stanno male le notti in ospedale le faccio io e non si può fare diversamente perché gli ospedali non ti forniscono assistenza, anzi ti invitano a stare lì (possibilmente in piedi, &quot;sa il primario non vuole vedere in giro sdraie e sdraiette...&quot;) e se sei con lavoro non a tempo indeterminato non hai diritto a nulla. Quindi fai la notte, poi torni di corsa per il pranzo, poi torni di corsa per la cena e via seguire. Poi c&#039;è la moglie, dip pubblica, di un mio amico che usa la 104 (3 giorni liberi al mese per via del suocero su una sua sedia a rotelle) per andare a trovare la madre a Bracciano. 3 giorni più sabato e domenica, lei una settimana al mese se la fa quasi di ferie.
Questo a conferma che si, è ora stra scossa di rivedere un po&#039; la situazione &quot;mondo del lavoro&quot;, come in Scandinavia, ma anche come in Francia, dove guarda caso le coppie hanno quasi tutte almeno tre bambini. Ci sarà pure un motivo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehm ehm, si i commenti si sono scatenati e se posso vorrei fare un piccolo riferimento all&#8217;accenno di Barbara agli anziani. Perché questa è un&#8217;altra nota dolentissima. La mia esperienza personale e quella di tante amiche della mia età (quindi con genitori intorno agli 80) è disastrosa. Io ho un fratello ma se i miei stanno male le notti in ospedale le faccio io e non si può fare diversamente perché gli ospedali non ti forniscono assistenza, anzi ti invitano a stare lì (possibilmente in piedi, &#8220;sa il primario non vuole vedere in giro sdraie e sdraiette&#8230;&#8221;) e se sei con lavoro non a tempo indeterminato non hai diritto a nulla. Quindi fai la notte, poi torni di corsa per il pranzo, poi torni di corsa per la cena e via seguire. Poi c&#8217;è la moglie, dip pubblica, di un mio amico che usa la 104 (3 giorni liberi al mese per via del suocero su una sua sedia a rotelle) per andare a trovare la madre a Bracciano. 3 giorni più sabato e domenica, lei una settimana al mese se la fa quasi di ferie.<br />
Questo a conferma che si, è ora stra scossa di rivedere un po&#8217; la situazione &#8220;mondo del lavoro&#8221;, come in Scandinavia, ma anche come in Francia, dove guarda caso le coppie hanno quasi tutte almeno tre bambini. Ci sarà pure un motivo?</p>
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	<item>
		<title>Di: Serena</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-681</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 07:04:17 +0000</pubDate>
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		<description>mi sono dimenticata: Buon divertimento al MomCamp!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sono dimenticata: Buon divertimento al MomCamp!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Serena</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-680</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 07:02:55 +0000</pubDate>
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		<description>@Marina hai visto che hai combinato? Si sono scatenati i commenti! ;)

@betty purtroppo hai perfettamente ragione. In Italia c&#039;è anche la discriminante in più se sei straniero. Però guarda questa, magari a livelli minori, mi dicono ci sia anche in Svezia, anche se io non ho mai subito discriminazioni per essere straniera. Forse dipende dal paese di provenienza. 

@Barbara, Mamma Cattiva conosco entrambe e so che siete d&#039;accordo :)

@Giuliana si, mi dispiace molto non essere a Milano oggi. Spero che riusciate a lanciare un pochino il discorso, e magare raccogliere un po&#039; di commenti e perplessità, per poterne riparlare insieme. Il nostro piccolo passo come genitoricrescono lo abbiamo fatto prima di tutto scegliendo di parlare ai genitori e non alle mamme. Lo dico non per dire quanto siamo brave, ma per fare un esempio che conosco di come a volte basta poco. E&#039; stata una cosa sulla quale abbiamo riflettutto moltissimo, e per me e Silvia è stata la scelta più naturale. Parlare di problemi legati all&#039;essere genitore invece che alla maternità, è quello che cerchiamo di fare ogni giorno sul nostro sito, e il fatto che ci siano papà che ci leggono e commentano e partecipano ci da ragione della nostra scelta. Allo stesso modo quello del CerVello di mamma e papà è un&#039;altro piccolo passo per puntare il dito nella piaga del problema genitorialità e lavoro. 
Io ci sto a renderlo un progetto più ampio. Possiamo parlare delle modalità, e farci venire delle idee. La pagina fb di genitoricrescono o del CerVello oltre che il sito sono a completa disposizione.
Proviamoci insieme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marina hai visto che hai combinato? Si sono scatenati i commenti! <img src='http://www.momcamp.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@betty purtroppo hai perfettamente ragione. In Italia c&#8217;è anche la discriminante in più se sei straniero. Però guarda questa, magari a livelli minori, mi dicono ci sia anche in Svezia, anche se io non ho mai subito discriminazioni per essere straniera. Forse dipende dal paese di provenienza. </p>
<p>@Barbara, Mamma Cattiva conosco entrambe e so che siete d&#8217;accordo <img src='http://www.momcamp.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Giuliana si, mi dispiace molto non essere a Milano oggi. Spero che riusciate a lanciare un pochino il discorso, e magare raccogliere un po&#8217; di commenti e perplessità, per poterne riparlare insieme. Il nostro piccolo passo come genitoricrescono lo abbiamo fatto prima di tutto scegliendo di parlare ai genitori e non alle mamme. Lo dico non per dire quanto siamo brave, ma per fare un esempio che conosco di come a volte basta poco. E&#8217; stata una cosa sulla quale abbiamo riflettutto moltissimo, e per me e Silvia è stata la scelta più naturale. Parlare di problemi legati all&#8217;essere genitore invece che alla maternità, è quello che cerchiamo di fare ogni giorno sul nostro sito, e il fatto che ci siano papà che ci leggono e commentano e partecipano ci da ragione della nostra scelta. Allo stesso modo quello del CerVello di mamma e papà è un&#8217;altro piccolo passo per puntare il dito nella piaga del problema genitorialità e lavoro.<br />
Io ci sto a renderlo un progetto più ampio. Possiamo parlare delle modalità, e farci venire delle idee. La pagina fb di genitoricrescono o del CerVello oltre che il sito sono a completa disposizione.<br />
Proviamoci insieme.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mamma di emma</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-679</link>
		<dc:creator>mamma di emma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 23:03:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.momcamp.it/?p=1103#comment-679</guid>
		<description>Sono capitata su questo sito per caso passando da un altro blog...Vi ringrazio per la piacevole lettura del post e dei relativi commenti. Da mesi mi interrogo su questi temi cercando di capire come tenere insieme il desiderio e il piacere di stare (una vera gioia) con mia figlia e il piacere di andare a lavorare, Un lavoro che amo e che mi appassiona, ma che proprio per questo chiede una dedizione che va oltre le normali 8 ore lavorative. Questi pensieri mi hanno portata a riflettere sul concetto di lavoro, su come le donne stesse sul lavoro non siano solidali fra loro (spesso c&#039;è contrapposzione fra chi ha figli e chi non ne ha) e non si capiscano, su come in effetti la qualità del lavoro si misuri ancora in tempo trascorso in ufficio  a disposizione e non in obiettivi.
Il paradosso di tutto questo è che lavoro in un luogo dove il bambino fa parte della cultura stessa del luogo, dove mi hanno concesso un part time a 6 ore, ma poi nei fatti, ti viene chiesta questa dedizione assoluta che ti impedisce di staccarti e dire &quot;adesso basta&quot;.

La cultura del lavoro è malata e in questo momento di crisi lo è ancora di più e questo pensalizza noi per prime. E anche gli uomini - padri che si ritrovano con imbarazzo a chiedere un periodo di maternità o magari l&#039;allattamento al posto delle mamme, non capiti in questa richiesta.

La verità è che sono stanca di tenere insieme tutti i piatti e devo confessare che adesso se avessi un marito facoltoso me ne starei un po&#039; a casa a non combattere per il tempo da trascorrere con mia figlia e per il tempo per me stessa, a non combattere in assoluto per il tempo...
scusate per lo sfogo, ma grazie ancora per la discussione. Forse piccoli passi per volta possono essere fatti per permettere alle nostre figlie di essere un po&#039; meno equilibriste e multitasking.

Occorre fare un gradino alla volta partendo dal basso....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono capitata su questo sito per caso passando da un altro blog&#8230;Vi ringrazio per la piacevole lettura del post e dei relativi commenti. Da mesi mi interrogo su questi temi cercando di capire come tenere insieme il desiderio e il piacere di stare (una vera gioia) con mia figlia e il piacere di andare a lavorare, Un lavoro che amo e che mi appassiona, ma che proprio per questo chiede una dedizione che va oltre le normali 8 ore lavorative. Questi pensieri mi hanno portata a riflettere sul concetto di lavoro, su come le donne stesse sul lavoro non siano solidali fra loro (spesso c&#8217;è contrapposzione fra chi ha figli e chi non ne ha) e non si capiscano, su come in effetti la qualità del lavoro si misuri ancora in tempo trascorso in ufficio  a disposizione e non in obiettivi.<br />
Il paradosso di tutto questo è che lavoro in un luogo dove il bambino fa parte della cultura stessa del luogo, dove mi hanno concesso un part time a 6 ore, ma poi nei fatti, ti viene chiesta questa dedizione assoluta che ti impedisce di staccarti e dire &#8220;adesso basta&#8221;.</p>
<p>La cultura del lavoro è malata e in questo momento di crisi lo è ancora di più e questo pensalizza noi per prime. E anche gli uomini &#8211; padri che si ritrovano con imbarazzo a chiedere un periodo di maternità o magari l&#8217;allattamento al posto delle mamme, non capiti in questa richiesta.</p>
<p>La verità è che sono stanca di tenere insieme tutti i piatti e devo confessare che adesso se avessi un marito facoltoso me ne starei un po&#8217; a casa a non combattere per il tempo da trascorrere con mia figlia e per il tempo per me stessa, a non combattere in assoluto per il tempo&#8230;<br />
scusate per lo sfogo, ma grazie ancora per la discussione. Forse piccoli passi per volta possono essere fatti per permettere alle nostre figlie di essere un po&#8217; meno equilibriste e multitasking.</p>
<p>Occorre fare un gradino alla volta partendo dal basso&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fillerouge</title>
		<link>http://www.momcamp.it/2010/06/04/lavoro-e-maternita-sono-davvero-inconciliabili/comment-page-1/#comment-678</link>
		<dc:creator>fillerouge</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 22:11:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.momcamp.it/?p=1103#comment-678</guid>
		<description>(non ho letto tutti i commenti...mi si chiudono gli occhi e il frullecchio è già a letto...non vorrei perdere tempo prezioso di sonno, ma....devo scrivere!) 
a fine agosto ero nel panico a pensare di dover dire al lavoro che ero incinta: mi si aprivano panorami di incazzature varie di cui non avevo per nulla voglia. e invece...invece mi sono trovata a lavorare con ritmi diversi e con le colleghe e i (pochi) colleghi che non mi facevano problemi e mi hanno sostituita, sostenuta, compresa. 
ora dovrò rientrare a settembre.
e non so come sarà.
sono dieci anni che lavoro come un mulo a muso duro e le 8 ore a volte si trasformavano in 10 anche in 12 o più.
già la gravidanza mi aveva rallentata un po&#039; e il rientro sarà necessariamente più lento.
è che a pensarci, almeno per me, il problema più grande è mollare il lavoro lasciando in sospeso delle cose da fare per il giorno dopo. 
ma imparerò. 
e credo che mi troverò inizialmente affaticata, ma sul lungo tempo credo/spero cresciuta,dedicando al lavoro un pezzo della mia vita.
credo che la cultura la si &quot;crei&quot; dalle esperienze personali, sulle quali però è fondamentale ragionare. dunque grazie per questa bella lettura e per lo spunto di riflessione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(non ho letto tutti i commenti&#8230;mi si chiudono gli occhi e il frullecchio è già a letto&#8230;non vorrei perdere tempo prezioso di sonno, ma&#8230;.devo scrivere!)<br />
a fine agosto ero nel panico a pensare di dover dire al lavoro che ero incinta: mi si aprivano panorami di incazzature varie di cui non avevo per nulla voglia. e invece&#8230;invece mi sono trovata a lavorare con ritmi diversi e con le colleghe e i (pochi) colleghi che non mi facevano problemi e mi hanno sostituita, sostenuta, compresa.<br />
ora dovrò rientrare a settembre.<br />
e non so come sarà.<br />
sono dieci anni che lavoro come un mulo a muso duro e le 8 ore a volte si trasformavano in 10 anche in 12 o più.<br />
già la gravidanza mi aveva rallentata un po&#8217; e il rientro sarà necessariamente più lento.<br />
è che a pensarci, almeno per me, il problema più grande è mollare il lavoro lasciando in sospeso delle cose da fare per il giorno dopo.<br />
ma imparerò.<br />
e credo che mi troverò inizialmente affaticata, ma sul lungo tempo credo/spero cresciuta,dedicando al lavoro un pezzo della mia vita.<br />
credo che la cultura la si &#8220;crei&#8221; dalle esperienze personali, sulle quali però è fondamentale ragionare. dunque grazie per questa bella lettura e per lo spunto di riflessione.</p>
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