E-commerce, una buona idea? Ne parliamo con il Mercatino dei Piccoli.
In tempo di crisi l’e-commerce continua ad essere un settore in crescita. E una buona fetta di mercato ce l’hanno i prodotti per bambini. Si tratta di un fenomeno passeggero o invece potrebbe essere una buona idea imprenditoriale? E quanto è difficile realizzarla? Ne abbiamo parlato con Arianna Agostini, Federica Felici e Valentina Sciascia, ovvero le ragazze de Il mercatino dei Piccoli.1. L’e-commerce di prodotti per bambini sembra essere in crescita in Italia. Secondo voi è un fenomeno di nicchia o è destinato ad estendersi?
L’e-commerce, nato nel 2000 negli Stati Uniti, è certamente un fenomeno in crescita ovunque. Il suo successo è fondamentalmente dovuto al fatto che Internet è diventato un mezzo alla portata della stragrande maggioranza delle persone e in più offre una serie di aspetti positivi non trascurabili. È veloce: in poche mosse e con poco sforzo acquisti prodotti che nel migliore dei casi troveresti nella parte opposta della città ( se non addirittura solo in altre città o in altre nazioni!)
E’ comodo: ricevi direttamente a casa tua, tramite posta o corriere la merce che hai ordinato. E’ pratico: ottimizzi i tempi da dedicare allo shopping a vantaggio della vita famigliare. E’ semplice acquistare con carta di credito e soprattutto è sicuro. Se poi consideri che on line si risparmia sempre un pò, il gioco è fatto! Secondo noi l’e-commerce è un must se sei un genitore esigente, attento ad un mercato di nicchia che non rientra negli “standard” delle aziende che ci bombardano, un genitore che sa cosa vuole, che si informa, che è competente e consapevole e che cerca la qualità per i suoi bambini magari con un occhio al portafogli! Questi genitori sono sempre più presenti online e offline.Ecco perché secondo noi il fenomeno è destinato a crescere ed estendersi.
2. Quanto e quale lavoro c’è dietro la scelta dei prodotti?
La scelta dei prodotti è forse il 70% dell’impegno e del successo per una attività commerciale sia fisica che virtuale. Soprattutto on-line dove esiste una vastissima concorrenza e ci si confronta con un mercato globale.
Noi mamme del mercatinodeipiccoli.com navighiamo on line, tra i forum, sui blog e siti stranieri tante ore al giorno. Leggiamo opinioni, scoviamo idee negli articoli dei giornali, nelle vetrine dei negozi. Soprattutto ci interroghiamo costantemente a proposito di cosa potrebbe essere bello, utile, comodo per noi e i nostri figli, ecco si, la nostra esperienza personale è di sicuro ciò da cui traiamo maggiore ispirazione.
3. E’ possibile creare e mantenere un rapporto di scambio con gli acquirenti in un negozio virtuale?
Ovviamente diventa più difficile fidelizzare un cliente perché essendo un rapporto virtuale è quasi completamente escluso il rapporto empatico tra persone. Crediamo comunque sia possibile riprodurre qualcosa di simile costruendo una struttura nella quale la vendita dell’oggetto tout-court non sia l’unica finalità. Ascoltare, conversare, rispondere e divertirsi comunicandolo può aiutare a costruire un rapporto diretto e di scambio con gli utenti.
Ecco perché un Blog a sostegno di una iniziativa come la nostra: nel blog mettiamo in gioco noi stesse, e attraverso conversazioni e opinioni magari si cerca di stringere un vero e proprio rapporto di fiducia, ascoltando e aiutando le mamme, i genitori a scegliere secondo le loro esigenze. E al blog si possono unire gli strumenti di social network come facebook e twitter. Noi crediamo molto nella tesi del Cluetrain Manifesto: i Mercati Sono Conversazioni!
4. Per il vostro sito avete scelto la formula del “temporary shop”. Potete spiegare esattamente in cosa consiste il servizio che offrite?
Il “temporary shop” o negozio a tempo è una realtà particolare nell’ambito dell’e-commerce.In realtà Abbiamo preso spunto dai Temporary Shop reali – forse ancora poco diffusi in Italia se non a Roma e Milano – che aprono solamente per un periodo di tempo limitato e in determinati periodi dell’anno, come ad esempio Halloween e Natale, offrendo prodotti specifici a prezzi concorrenziali. E’ un modo per promuovere il lancio di un prodotto a prezzi concorrenziali o con la vendita di edizioni limitate. Noi ci siamo ispirate a questa tipologia di negozi per poter offrire una selezioni di prodotti scelti con cura tra quelli che avevamo già segnalato sul sito, o che avevano ricevuto recensioni positive da parte dei nostri lettori, a prezzi speciali e scontati. In effetti sin dalla nascita del blog abbiamo lavorato per far si che le aziende offrissero ai nostri lettori delle promozioni e degli sconti particolari, ecco perché l’e-commerce ci è sembrato il più naturale sviluppo del nostro progetto iniziale.
5. Lavoro di squadra: paradiso o inferno?
E’ paradiso ed è inferno, ma non è un purgatorio! Noi siamo 3 amiche legate da affetto e stima l’una per l’altra prima di tutto, e questo è un “paradiso” perché permette una profonda e sincera solidarietà. Pur essendo amiche abbiamo caratteri estremamente differenti e il confronto costante tra tre modi di intendere la vita, il lavoro, la famiglia genera delle difficoltà “infernali”. I fraintendimenti però si risolvono attraverso una mediazione che accresce e amplifica la capacità di approfondire le motivazioni e le spinte del prossimo: che si tratti di un acquirente, un’azienda, un utente o un lettore o… di un socio in affari.
6. Voi avete avuto diverse difficoltà nella realizzazione del vostro progetto. Come si fa a non mollare?
Come in ogni percorso, Anna, ci sono situazioni e difficoltà che si frappongo tra la partenza e l’arrivo alla tua meta. Non possiamo negare che in parecchi momenti abbiamo molto sofferto, dovendo modificare e stravolgere delle decisioni prese o tornando indietro rispetto alla “via” che ci eravamo disegnate. Questo ci ha sicuramente tolto qualche notte di sonno tranquillo e anche qualche soldo dalla tasca ma nello stesso tempo ci ha spinte e cercare soluzioni, a restare vigili e a migliorare la nostra capacità di comprensione delle problematiche che vanno affrontate quando si avvia un progetto. Progetto che ha subito trasformazioni importanti da quando siamo partite, che si è evoluto e noi con lui, ma che in un modo o nell’altro era sempre li. Le difficoltà ci hanno spronate a continuare e a imparare dagli errori fatti rendendoci più consapevoli e in grado di “aggiustare il tiro”.
7. Sul web tutto va di corsa e la concorrenza incalza. Dove si prende l’ispirazione per essere sempre un passo avanti?
Informarsi e essere curiosi, costanti nel lavoro, avere iniziativa ed entusiasmo, essere creativi sono caratteristiche fondamentali per riuscire! Nel nostro campo essere anche genitori è un “di più” non da poco perché hai un riscontro immediato con il mondo dei i bambini. I nostri 5 figli (in totale) sono delle “cavie” fortunate: testano giocattoli, giochi, libri, abiti, e in generale i prodotti di tutte quelle aziende e gli artigiani che vogliono avere il nostro parere :)
Noi giriamo in rete senza sosta per scovare idee che generalmente non saltano fuori alla prima ricerca in rete. Questi sono i cardini dai quali noi partiamo. Per ora sembrerebbe che ci siamo riuscite, lo confermano i dati di accesso dei lettori che ci seguono ogni giorno, sul blog ma anche sulla nostra pagina facebook e su twitter! Migliorarci resta sempre la nostra mission
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