Ti amo in tutte le lingue (ma ti rispondo solo nella mia)
Il processo di attribuzione linguistica è di grande importanza per la demarcazione cognitiva di quanto ci circonda. In un certo senso, è come se passassimo a possedere — conoscere — le cose man mano che assegniamo loro un nome. I nomi non vengono da soli: si portano appresso una valigetta piena di categorie cognitive ed etichette. Nella tradizione cristiano-giudaica, già nella Genesi, per dire, al primo essere umano viene data la possibilità di dare un nome a quanto vede. E questo è giusto un esempio di quanto sia forte, in Occidente, la percezione che le cose — le persone — finché non hanno un nome o una definizione non esistono del tutto.
Che cosa accade con le persone bilingui dalla nascita, che hanno due tavolozze diverse per dipingere la realtà? [leggi tutto]






