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Alcol in gravidanza? Meglio astenersi

Quando siamo di fronte a due fattori come la gravidanza e il consumo di alcol, subito si ha la percezione che le due cose non siano compatibili. In effetti è veramente così, nel nostro articolo cercheremo di entrare nel dettaglio per capire quanto l’alcol sia dannoso per il bambino in grembo.

Sebbene qualcuno sostenga che un minimo sia consentito, perché andare a cercarsi problemi? Meglio puntare su bevande meno nocive, ad esempio una birra analcolica in gravidanza può essere consentita (seppure presenta una minima parte alcolica siamo in una percentuale molto bassa).

Alcol in gravidanza: quanto?

Sebbene come abbiamo detto in precedenza la migliore scelta sia l’astensione totale dall’alcol, possiamo dire che se normalmente una persona può assumere un quantitativo di due unità alcoliche (per singola unità si intendono 12 grammi di alcol), in gravidanza non se ne deve assumere più di una unità. Per fare alcuni esempi, una unità di alcol è contenuta in una birra da 33 cl, in un normale aperitivo, in un bicchiere di vino e infine nei superalcolici in una quantità di 30 ml.

I rischi dell’alcol in gravidanza

Considerando i rischi che si corrono bevendo alcol in gravidanza, è abbastanza ovvio optare per la sospensione nell’assumere qualsiasi tipo di bevanda alcolica. Ecco le principali problematiche che il bambino può manifestare alla nascita:

  • Problematiche di tipo psicomotorio
  • Problemi comportamentali
  • Compromissione delle facoltà intellettuali del bambino.

Come è possibile tutto questo? Semplice, l’alcol passa attraverso la placenta e giunge al bambino entrando nel suo circuito sanguigno. Facendo questo va ad interferire con quelli che sono gli ormoni della crescita, portando gravi problemi e rallentamenti di quelle ghiandole che sono necessarie ad un completo e corretto sviluppo del bambino: surreni, tiroide, ipotalamo e così via.

Alcol nelle settimane di gestazione

L’alcol agisce in maniera diversa a seconda delle settimane di gestazione in cui si trova la donna in un determinato momento. Vediamo la situazione nel dettaglio:

Prime settimane: già in questo periodo l’alcol è sconsigliato, perché è il momento in cui prendono forma e si sviluppano il tubo neurale e il tratto digerente. Sono diversi i casi in cui l’alcol in gravidanza genera nel feto la sindrome feto alcolica. I bambini che riescono a giungere alla nascita (sono frequenti aborti spontanei con questa patologia), presentano fin da subito problematiche piuttosto serie. Alcuni esempi sono circonferenza cranica più piccola della media, ritardo mentale e difetto nella crescita.

Primo trimestre: soprattutto nella seconda metà di questo periodo l’alcol può provocare i danni maggiori. Questo è in fatti il periodo in cui si formano organi importanti come il cuore, il cervello gli arti etc. Inoltre, la percentuale di rischio che il bambino alla nascita presenti un ritardo mentale sale al 16 percento.

Ultimi mesi: per concludere, anche negli ultimi mesi è necessario evitare l’alcol, perché nell’ultimo periodo il bambino continua a crescere in statura. Uno degli effetti dell’alcol in questo periodo è il rischio di una nascita anticipata, o una frenata nella crescita del piccolo facendolo nascere con una struttura fisica inferiore alla norma.

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