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Come dormire con l’arrivo di un neonato

Dormire, con l’arrivo di un bebè, può diventare un’impresa ardua. Come sanno molto bene le neomamme ed i neopapà, i loro piccolini raramente riescono a riposare per più di 4 ore consecutive. Questo significa dover di volta in volta provvedere alle necessità del bimbo rimanendo svegli per periodi di tempo più o meno lunghi: ma per quell’esserino indifeso si farebbe davvero di tutto.

Una siesta più lunga potrebbe soltanto giovare, ecco allora dei consigli utili a superare questa fase della crescita.

Gli effetti della mancanza del sonno

A risentire delle notti in bianco del bebè saranno immancabilmente i bioritmi dei genitori. Gli adulti per qualche mese patiranno quindi una sonnolenza costante, avvertiranno dei cali di concentrazione o accuseranno dei fastidi alla memoria. Come ovvia conseguenza di questa situazione, finiranno per essere distratti ed irascibili più di quanto non lo siano normalmente. Persino il corpo, per qualche tempo almeno, sembrerà essere invecchiato all’improvviso e sarà più esposto al rischio di contrarre alcune malattie.

Tuttavia non c’è da preoccuparsi: si tratta ovviamente di una fase di transizione da cui tutti i genitori sono usciti indenni. Al compimento del sesto mese di età i piccolini iniziano infatti a dormire per molte ore consecutive dando a mamma e papà la possibilità di riprendere finalmente in mano le redini della situazione.

Consigli per recuperare il sonno

L’importante, in attesa che si regolarizzi il sonno del neonato, è adottare alcuni piccoli accorgimenti che possano velocizzare il raggiungimento di questo traguardo. Le neomamme, così come i neopapà, dovranno trovare il modo di recuperare il sonno e le energie perdute.

Chiedere aiuto ai familiari

Ciò significa innanzitutto mettere da parte l’orgoglio e chiedere aiuto a qualcuno. I nonni, i genitori, i suoceri e persino zii e zie possono di tanto in tanto provvedere alla cura del neonato, soprattutto appena dopo il parto e soprattutto se il piccolo può nutrirsi soltanto di latte artificiale.

Questo non significa che casa vostra debba diventare un porto di mare. Selezionate sempre le persone di cui vi circondate ed evitate che, almeno durante i primi mesi, vengano a farvi visita amici e parenti poco sensibili ai vostri problemi. Alcuni individui sembrano quasi non afferrare le difficoltà che una coppia può vivere dopo il parto e, con il loro comportamento, non fanno che rendere più complicato il momento.

Mettere il bambino al centro

Fuori da ogni discussione sono poi le necessità del piccolo che, per qualche tempo, rappresenteranno il perno attorno a cui dovrà ruotare la vostra vita. In particolare darete priorità assoluta al riposo del bimbo.

Rimandate se necessario perciò ogni altra attività e non mancate di cullarlo tra le vostre braccia cantandogli una dolce ninna nanna. Questi momenti, all’apparenza fastidiosi ed impegnativi, un giorno vi sembreranno dei dolcissimi ricordi e ne avrete quasi nostalgia.

Lasciate che il piccolo si addormenti, quindi pensate alla casa, al pranzo, alla cena o a qualsiasi altro compito che caratterizza la vostra quotidianità. Se potete poi approfittate della pennichella del bebè per concedervi un sonnellino. In poche parole sarebbe bene che adottaste, almeno per qualche tempo, gli orari del pupo: dormirete quando lui crollerà tra le vostre braccia, starete svegli quando anche lui sarà vigile ed attento, mangerete tra una poppata e l’altra e così via.

Questi sonnellini infine, drizzate bene le orecchie, potranno diventare parecchio prolungati. Fate in modo che il bimbo, come già detto, vi dorma vicino durante il giorno, ma che si abitui anche a dormire da solo, al buio ed in perfetto silenzio quando finalmente cala la notte. Osserverete con sorpresa che le ore di sonno del bimbo aumenteranno e che anche voi potrete finalmente rimettervi in sesto.

Mangiare in modo sano

Ed a proposito di cibo: in questa fase della vostra vita dovreste evitare di abusare di zuccheri e caffeina, anche se la tentazione sarà forte. Cercate di adottare uno stile alimentare sano, soprattutto voi mamme e soprattutto se allattate il piccolino.

L’idea di fondo è quella di trarre energia da alimenti salutari. Ottime a tal fine sono ad esempio le mandorle, fonte di vitamina A e di ferro. Praticate poi anche un po’ di sano movimento: dopo il parto per le neomamme si pone il problema di recuperare la forma fisica e poi, cari papà, lo sport aiuta a scaricare lo stress!

Dosare l’uso del cellulare

E quando parliamo di stress non possiamo non tirare in ballo i cellulari: i vostri orari, come vi abbiamo già detto, saranno quelli del neonato. Spegnete perciò lo smartphone e staccate il telefono di casa: quando il bebè crollerà sfinito nella sua culla voi dovrete fare altrettanto sul vostro letto.

Chiunque vi disturbi, magari riempiendovi la testa con del chiacchiericcio inutile, non è al momento ben accetto. Tra l’altro è sempre consigliabile tenere il piccolo vicino a sé, anche quando dorme. Il cellulare sarebbe perciò un elemento di disturbo, soprattutto durante le sue attesissime pennichelle.

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