30/07/2020

Come far addormentare un neonato: 5 consigli utili

By MomCamp

Trovare il modo per far addormentare un neonato è fondamentale: ne va della salute fisica e psichica del bimbo (oltre che della vostra). Durante i primi mesi di vita del piccolo capita a tutti i neogenitori di trascorrere qualche nottata insonne (a tal proposito leggi come dormire con l’arrivo di un neonato). Il bebè infatti fatica parecchio ad accettare il suo allontanamento dall’utero e ciò si traduce in piccoli incubi ed in una serie di disagi che rendono non sempre sereno il bambino.

A questi fastidi vanno poi aggiunti i bisogni fisiologici. Insomma: tanto voi quanto il vostro cucciolo dovrete attendere un po’ prima di riuscire a regolarizzare i ritmi sonno-veglia. Credeteci però: avrete nostalgia anche di questi momenti.

Ricreare ambiente familiare

Come dormire con l’arrivo di un neonato? Si tratta di una domanda che da qualche mese in qua vi sarete posti spesso. Non temete: un trucco c’è. Innanzitutto cercate di ricreare attorno a lui un ambiente che ricordi vagamente l’utero. Spieghiamoci meglio: avvolgete il piccolo in fasciature: si sentirà sicuro e protetto esattamente come nel grembo materno.

Se potete poi cullatelo: in questo modo percepirà il vostro odore, quell’odore che nel tempo ha imparato a conoscere ed ad amare. Quando tentate di farlo addormentare, fatelo mettendolo vicino al vostro petto perché possa sentire il battito del cuore: quando era nell’utero lo ascoltava sempre! E perché non sussurrargli alcune parole all’orecchio? Prima del parto percepiva la vostra voce attutita dalla distanza e la cosa lo rassicurava.

Utili alla causa, come dimostrano molti tutorial di Youtube, sono infine anche i rumori bianchi.

Metterlo in letto appena ha sonno

Sembrerà un paradosso, ma un bebè troppo stanco non riesce a dormire. Se il suo bisogno di schiacciare un pisolino rimane insoddisfatto infatti il piccolo tende a diventare iperattivo ed intrattabile. Questo significa che potrete cullarlo per ore, ma difficilmente otterrete dei risultati.

Ecco perché non appena il bimbo mostra di avere un po’ di sonno è necessario avvolgerlo nel suo pigiamino preferito e metterlo subito a letto!

Creare un rituale per addormentarsi

I bebè, lo dicevamo già prima, una volta usciti dall’utero hanno bisogno di tranquillizzarsi un po’. L’ambiente che li circonda infatti per loro non è ancora familiare e poi… si stava così bene dentro la pancia della mamma.

Per questo motivo è utile dar vita a dei piccoli rituali che possano rasserenare il cucciolo e convincerlo a cadere tra le braccia di Morfeo. Fate in modo allora che il bambino vada a dormire sempre allo stesso orario, magari dopo avergli fatto il bagnetto, cantategli sempre la stessa ninna nanna ed aiutatelo ad amare il nuovo ambiente in cui si trova a vivere. Le abitudini permetteranno a vostro figlio di dormire sonni sereni anche quando sarà decisamente più cresciutello!

Introdurre un oggetto transizionale

Stesso discorso vale per gli oggetti transizionali: conoscete un bimbo che non voglia dormire con il suo pupazzetto preferito? In qualche modo il giochino rassicura il bebè dandogli l’idea di non essere solo.

Esso può anche diventare un surrogato della mamma. Dopo i 6 mesi infatti il piccolo dovrà imparare ad addormentarsi autonomamente senza che qualcuno lo culli. Inizialmente le braccia dei genitori gli mancheranno parecchio, ma sarà bene non cedere. Mettetevi vicini alla culla e date al piccolino un pupazzetto. Attenzione però a scegliere un giocattolo sicuro ed antisoffoco.

Turni di sonno diversi fra notte e giorno

I più piccoli non hanno ovviamente idea dell’alternarsi del giorno e della notte: dormono se e quando hanno sonno. Spetta perciò ai grandi aiutarli a metabolizzare i ritmi sonno-veglia.

Come fare? Beh, semplice: durante le ore diurne concedete al bambino soltanto dei riposini, 3 o 4 ore a volta dovrebbero bastare. Lasciatelo dormire inoltre in un ambiente più luminoso e meno silenzioso rispetto a quanto accade la notte: otterrete degli ottimi risultati!