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Bambini

Didattica ludica: imparare giocando

E’ un pensiero piuttosto comune tra molti genitori (ma anche tra le persone in generale) che per imparare a fare qualcosa o per apprendere delle nozioni sia necessaria serietà e nessun spazio per un po’ di piacere e sano divertimento. Non è proprio così ed a dimostrarlo è la didattica ludica, un metodo di insegnamento che si basa prevalentemente su attività di gioco.

Questo metodo può essere applicato in tutti gli ambiti e per qualsiasi fascia d’età. La didattica ludica si basa sul principio che per ottenere il miglior apprendimento possibile è necessaria una motivazione basata sul piacere di svolgere una determinata attività.

La ludodidattica nasce in ambito glottodidattico. Nell’insegnamento di una lingua straniera l’approccio ludico è particolarmente efficace in quanto permette di raggiungere ottimi risultati e mantenere un alto livello di coinvolgimento tra gli studenti.

Si può pensare erroneamente che questo metodo preveda esclusivamente l’utilizzo di giochi di vario tipo. In verità si basa principalmente sulla creazione di un contesto d’apprendimento che possa essere il più possibile stimolante ed interessante per chi vi partecipa.

La didattica ludica può essere applicata anche nella formazione scolastica di tipo tradizionale.

Da una parte la ludoditattica amplifica e migliora le competenze sociali come l’interazione tra le persone (o i bambini) ed il rispetto delle regole, dall’altra è ormai dimostrato quanto possa influire sull’apprendimento di qualsiasi argomento, anche quello più noioso.

In questo senso questo metodo didattico può tranquillamente essere utilizzato anche con gli adulti, non solo con i bambini. Naturalmente, specialmente se si parla di persone più grandi, è possibile alternare questo metodo con uno più tradizionale a seconda della materia da trattare, gli obiettivi e le persone coinvolte.

Nonostante sono molti i genitori che vorrebbero una scuola (e questo vale anche per le attività sportive) più a misura di bambino, gli stessi non sono particolarmente felici quando si trovano davanti a situazioni nelle quali sembra maggiormente importante il divertimento dei figli rispetto ad un tipo di allenamento, fisico o mentale, di tipo più tradizionale.

Nonostante infatti sia ampiamente dimostrato che la didattica ludica porti a risultati di gran lunga migliori rispetto al metodo tradizionale, sembra che resista una sorta di retaggio del passato legato a vecchie convinzioni ed abitudini.

Parlare con gli insegnanti dei propri figli chiedendo informazioni in merito al metodo che prevedono è un diritto, tuttavia è bene anche delegare questo delicato compito a chi lo fa di lavoro e, idealmente, rimane al passo con i tempi e con l’aggiornamento in materia di insegnamento.

Bisogna anche avere un po’ di pazienza ed attendere l’evoluzione dell’apprendimento sia in campo scolastico sia in campo sportivo. Nessuno sarebbe felice di lavorare o fare uno sport che non gli piace e senza avere mai la possibilità di divertirsi facendo quell’attività.

La ludodidattica interviene proprio in questo senso: l’unione perfetta tra un ambiente stimolante ed un apprendimento più veloce.

 

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