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Disturbi post parto: quali sono i più comuni

Alcune donne, appena dopo aver dato alla luce il loro bimbo, possono accusare dei disturbi post parto. Il corpo deve riassestarsi, porre rimedio allo stress fisico subito e ritornare ad una condizione anatomica, organica ed ormonale simile a quella precedente alla gravidanza.

A tali cambiamenti fisici si accompagnano spesso delle modifiche nell’organizzazione della vita quotidiana e, inutile dirlo, degli sbalzi d’umore, che come scritto su www.mammastobene.com colpisce il 10-15% delle mamme. Vediamo insieme come affrontare questa delicata fase della vita femminile.

Perdite post parto

Subito dopo il parto possono verificarsi delle perdite ematiche a carico della vagina. Ciò non deve destare preoccupazione alcuna, almeno nella maggior parte dei casi. Significa infatti che il corpo ha reagito positivamente alla conclusione della gravidanza e che l’utero sta iniziando il suo processo di rimpicciolimento. In particolare molti vasi sanguigni incaricati di irrorare la placenta stanno cominciando a chiudersi e l’apparato riproduttivo a ripulirsi delle scorie prodotte durante la gestazione. Questo processo si traduce spesso in abbondanti perdite di sangue destinate comunque a diventare via via più lievi nel tempo. Per meglio capirci: si inizierà con qualche assorbente da notte, per poi rendere sufficiente un semplice salvaslip.

Durata delle perdite

Il processo durerà all’incirca una quarantina di giorni. Chi ha partorito tramite cesareo non è immune dal problema. Un parto naturale implica il coinvolgimento di una porzione di tessuti decisamente superiore ed è per certi versi più traumatica, ma l’utero dovrà comunque ripulirsi.

Riassumendo quindi per circa una quarantina di giorni dopo il parto la donna dovrà far fronte a lochiazioni. Dapprima intense e dal colore rosso vivo, andranno poi riducendosi sino a diventare macchioline rosate ed a sparire del tutto. Durante questo periodo si avranno anche delle perdite bianche e giallastre. Le lochiazioni potranno considerarsi finite quando anche le suddette perdite saranno scomparse.

I tempi di questo ciclo variano in funzione delle proprie condizioni fisiche e della scelta di allattare al seno o meno il proprio bimbo. In quest’ultimo caso ci si libererà del problema un po’ prima. Ci sono contesti in cui invece le lochiazioni possono durare anche per una cinquantina di giorni. A patto che comunque diminuiscano di intensità e cambino colore, la cosa non dovrà preoccupare più di tanto. Diversamente è meglio rivolgersi subito al medico. Stesso discorso vale se le perdite, anche nell’arco dei 40 giorni previsti, dovessero diventare maleodoranti.

Attenzione inoltre all’igiene personale: cambiate spesso l’assorbente per evitare che sopraggiungano delle infezioni. In ultimo non confondete le lochiazioni con le vere mestruazioni. Queste si ristabiliranno in un periodo abbastanza lontano da tale fase.

Il seno

Il seno delle neomamme può essere interessato da vari problemi. Molte donne potrebbero avere a che fare con delle fuoriuscite impreviste di latte materno, altre con una congestione mammaria.

Quest’ultima altro non è che una fastidiosa sensazione di calore localizzata sul seno che tende a gonfiarsi ed ad indurirsi. Il problema può risolversi facilmente incrementando il numero di poppate, utilizzando dei reggiseni adatti, dei tiralatte o regalandosi una rilassante doccia calda. Nel caso in cui la situazione non dovesse comunque cambiare sarà bene rivolgersi ad un medico.

Dolori e spasmi

Molto frequente è anche il dolore perineale. Purtroppo si tratta di un qualcosa di inevitabile. Si sono subiti dei tagli chirurgici, si è resa necessaria l’applicazione di punti e così via.

Sarà di sollievo concedersi frequenti lavaggi con acqua tiepida e sapone diluito, usare la ciambella o un cuscino e curare molto l’igiene personale. Degli spasmi si possono avvertire anche a carico dell’utero, ma non è niente di cui preoccuparsi. Si tratta di qualcosa legato al processo di ridimensionamento dell’organo.

I fluidi corporali

Dopo il parto può accadere di avere a che fare anche con delle piccole perdite di urina. Si tratta di un fenomeno tutto sommato naturale e destinato ad estinguersi abbastanza presto. Anche la sudorazione notturna aumenta notevolmente a causa del nuovo bilancio ormonale e, se l’avvenimento è limitato nel tempo, non deve destare preoccupazione.

Difficoltà digestive

Molte donne possono andare incontro a fenomeni di costipazione. Si tratta di qualcosa di sicuramente poco piacevole, ma facilmente risolvibile grazie all’alimentazione ed alla buona idratazione corporea. Attenzione  però all’eventuale comparsa di emorroidi legata soprattutto allo sforzo prodotto nel tentativo di evacuare.

Il ritorno delle mestruazioni

Il capoparto altro non è che il primo ciclo mestruale seguente alla nascita del bambino. Esso indica che il corpo della donna è nuovamente fertile. Tale momento può raggiungere anche i 9 mesi dal parto, soprattutto se si sceglie di allattare al seno il proprio bambino. Se oltre questi limiti la situazione non dovesse regolarizzarsi però sarà bene richiedere un parere medico.

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