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Lendini: le uova dei pidocchi

Vero e proprio spauracchio di moltissimi genitori, le lendini sono un fenomeno ricorrente in tutti gli ordini scolastici ed ambienti frequentati dai bambini. Le lendini sono le uova di pidocchi ovvero parassiti ematofagi dei mammiferi e l’uomo rientra tra le prede preferite. I pidocchi possono essere del corpo, della testa o del pube ed in questo caso prendono il nome popolare di piattole.

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Solitamente il bambino che presenta pidocchi viene allontanato dalla scuola a causa dell’elevato rischio di trasmettere le lendini anche ad altri compagni. Le lendini che si attaccano al cuoio capelluto possono portare a delle vere e proprie malattie come la peducolosi. In questo caso la persona soffre di un’affezione cutanea fortemente pruriginosa che causa, molto spesso, delle lesioni dovute al grattamento. Queste lesione possono anche complicarsi e trasformarsi in impetigine.

Dove si trovano le lendini della testa?

I pidocchi si attaccano volentieri nella zona dietro le orecchie, nella nuca e nelle tempie. E’ possibile avere pidocchi anche tra i peli delle ascelle, nella barba e, come già anticipato, anche nei peli del pube.

Le lendini sono delle minuscole uova dal colore bianco e giallo o sul grigio e si presentano aderenti alla parte del pelo o capello che emerge dalla cute. Basta pensare che una femmina adulta depositi ben 8-10 uova al giorno, specialmente nelle ore notturne.

Se sono in discreta quantità, le lendini sono visibili anche ad occhio nudo, viceversa è meglio munirsi di una lente di ingrandimento per individuare bene le uova. Attenzione a non confondersi con la forfora, delle piccole squame cutanee, che si staccano facilmente dalla cute quando vengono scossi i capelli. Anche la forfora, infatti, causa prurito alla testa.

In caso di pidocchi è essenziale muoversi in fretta per eliminare il problema al più presto evitando ulteriori problemi. Bisogna quindi rimuovere nel modo più efficace possibile le lendini vive o morte dalle aree infestate, dai vestiti, cuscini ed attrezzi che sono venuti a contatto con le uova.

Il primo passaggio infatti prevede il lavaggio ad almeno 60° per 20 minuti di tutti i tessuti che sono venuti a contatto con le lendini, tessuti come biancheria intima, lenzuola e federe, berretti e sciarpe. Le alte temperature riescono ad uccidere sia le uova sia l’insetto. In caso non fosse possibile fare il lavaggio è necessario chiudere tutto in una busta ben sigillata per almeno una decina di giorni.

Se le lendini sono sul corpo o al pube è necessario rasare tutti i peli per una rimozione più efficace delle uova. Se invece la zona interessata è il cuoio capelluto, per togliere anche le lendini morte attaccate ai capelli, bisogna passare i capelli con un pettine a denti fitti molte volte. E’ preferibile bagnare il pettine con prodotti specifici per l’eliminazione dei pidocchi o, in alternativa, con un po’ di aceto.

Se da una parte gli shampoo e le lozioni specifiche che si trovano in farmacia sono utili, è indispensabile armarsi di molta pazienza ed usare il pettine per rimuovere tutte le lendini vive o morte ed i pidocchi. E’ meglio ripetere l’operazione per diversi giorni alla luce del sole, ad esempio vicino ad una finestra.

Una volta terminata l’operazione bisogna mettere il pettine in una bacinella di acqua bollente, in questo modo le lendini verranno interamente eliminate. Al fine di eliminare l’infestazione è necessario che tutti i membri della famiglia si controllino bene in modo frequente, questo per controllare anche solo la presenza di eventuali lendini morte attaccate ai capelli o ai peli del corpo.

 

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