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Nausee in gravidanza: quanto durano?

La gravidanza è sicuramente uno dei periodo più belli nella vita di una donna: tante emozioni contrastanti, mille pensieri e novità a non finire. Tuttavia possono verificarsi dei disturbi più o meno significativi come, ad esempio, la nausea, tipico sintomo di inizio gravidanza che affligge la maggior parte delle donne che aspettano un bambino.

Ma quanto durano le nausee in gravidanza?

La maggior parte delle volte si risolve tutto per la fine del quarto mese tuttavia esiste una condizione particolare che provoca nausea fino al termine della gestazione e, addirittura, anche fino al momento del parto. In questo caso si parla di iperemesi gravidica, una forma particolarmente violenta di nausea e vomito che affligge una piccola percentuale di gestanti.

Responsabili delle nausee in gravidanza sembrano essere gli ormoni, in particolare la beta HCG, il progesterone e gli estrogeni i quali riescono ad incidere sull’attività digestiva ed intestinale rallentando il funzionamento di tutto l’apparato. Questa è anche la causa della stitichezza, fastidio che spesso accompagna moltissime donne in tutte le fasi della gravidanza.

L’iperemesi gravidica può essere di livello più lieve o arrivare a rendere necessario un ricovero in ospedale a causa della perdita di troppi sali minerali e un eccessivo calo di peso. Nella forma più lieve è considerata più un fastidio che un reale pericolo per la salute di mamma e bimbo.

Le cause dell’iperemesi gravidica non sono ancora del tutto conosciute ma si ipotizza una componente ereditaria ed un’acuta sensibilità alle alterazioni dell’apparato digerente. Ogni persona, infatti, ha dei punti deboli rispetto ad altri. Ad esempio, una donna che soffre già di gastrite cronica potrebbe essere più predisposta a soffrire di iperemesi gravidica.

Esistono molte altre ipotesi sulle cause di questo disturbo: la componente psicologica che comporterebbe una sorta di rifiuto inconscio verso il nascituro. In questo senso l’iperemesi gravidica sarebbe più che altro una malattia di tipo psicosomatico. Non mancano anche altre ipotesi scientifiche come una sorta di reazione allergica a sostanze che vengono prodotte dall’embrione o, ancora, ad una possibile carenza di vitamine. In ogni caso è facile intuire che questo è un disturbo complesso che non può essere trattato con superficialità.

Alla fine è il medico a valutare la situazione singola e, eventualmente, prescrivere farmaci specifici o un ricovero ospedaliero in caso di grave pericolo di disidratazione e nutrizione non sufficiente. In ospedale vengono somministrate flebo alla mamma per ristabilire un equilibrio adeguato. Persino nei casi più gravi di iperemesi gravidica l’unica a soffrire è la mamma in quanto il bambino non subisce alcun pericolo né ripercussioni.

I farmaci anti-vomito possono essere prescritti esclusivamente dal medico e, come si può intuire, non possono essere assunti in grandi quantità né troppo spesso. Per questo motivo la scelta migliore per chi soffre di questo disturbo è adottare alcune accortezze e precauzioni per migliorare un po’ la situazione e diminuire gli episodi di vomito e forte nausea.

Consigli per ridurre le nausee in gravidanza

La prima accortezza riguarda il momento del risveglio. E’ meglio evitare di alzarsi da letto in modo brusco in quanto questo tipo di movimento, specialmente la mattina a stomaco vuoto, può innescare la nausea.

Meglio fare degli spuntini leggeri spesso piuttosto che passare troppe ore a digiuno o mangiare quantitativi importanti di cibo. E’ preferibile portarsi dietro un pacchetto di cracker da mangiare nel momento in cui sale la nausea.

Un altro importante consiglio è di evitare il più possibile situazioni di stress ed ambienti ricchi di stimoli negativi come il fumo di sigaretta ed odori particolarmente sgradevoli. In farmacia si possono prendere alcuni rimedi, più o meno efficaci, per ridurre nausea e vomito come i braccialetti anti-nausea e le gomme da masticare allo zenzero.

Infine, evitare di andare a letto o sdraiarsi subito dopo il pasto. Al contrario cercare di fare delle lunghe passeggiate. Non meno importante il consiglio di riposarsi il più possibile: la stanchezza può peggiorare una nausea latente.

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