21/09/2020

Come portare in giro il neonato: le prime passeggiate all’aria aperta

By MomCamp

Molte mamme alla prima esperienza si chiedono come portare in giro il neonato in modo da non patire disagi e da non arrecare fastidi al piccolino.

Prima di uscire di casa sarà necessario prendere in tal senso qualche precauzione e preparare un kit di sopravvivenza, ma per il resto non dovrai preoccuparti troppo. Soprattutto non dare retta a chi ti dice che non è ancora il caso di far uscire il cucciolo: una piccola passeggiata, se organizzata a dovere, non potrà che fargli bene.

Il tuo bambino in questa maniera avrà infatti più stimoli di quanti non ne riceverebbe stando chiuso in casa, imparerà a regolare i suoi bioritmi e sarà tendenzialmente più rilassato. Insomma: ne avrete soltanto dei vantaggi. Ecco allora qualche dritta.

Qual è il mezzo di trasporto migliore?

Una cosa a cui dovrai prestare attenzione è il mezzo di trasporto che sceglierai per portare in giro il cucciolo di casa. Nelle primissime fasi della sua vita, non potrai che optare per la carrozzina o, se preferisci, per la fascia. Quest’ultima potrà essere impiegata ovviamente sin tanto che il piccolo mantenga un peso sostenibile per la colonna vertebrale, quindi più o meno sino alla quarantesima settimana di vita. Se vuoi farti un’idea più precisa di questo oggetto, sul blog Centrifugatodimma puoi leggere l’esperienza di una mamma che l’ha provata.

Superati i 4 mesi di vita del bimbo, qualora avessi optato per la carrozzina, dovrai sostituire quest’ultima con il passeggino, magari con un modello che possa essere inizialmente rivolto verso la mamma e, successivamente, verso la strada. Attenzione però: le varianti leggere vanno bene soltanto una volta superata la soglia degli 8 mesi di età.

Un ultimo dettaglio: se le mete delle tue passeggiate sono raggiungibili soltanto in macchina, provvedi anche all’acquisto di un ovetto, magari di quelli che possono essere agganciati alla carrozzina e quindi al passeggino. Anche in questo caso comunque evita le versioni light: danneggeresti la schiena di tuo figlio.

Meglio la carrozzina o la fascia?

Le prime passeggiate del bebè verranno, come abbiamo visto, accompagnate da una carrozzina o da una fascia. Ma quali sono i vantaggi connessi a ciascuna delle due opzioni? E gli svantaggi?

Iniziamo col dire che la carrozzina è sicuramente più confortevole tanto per gli adulti quanto per i bambini. Questi ultimi, soprattutto se il tragitto previsto è lungo, potranno concedersi qualche piacevole pennichella, mentre la schiena di mamma e papà avrà qualche speranza in più di non arrivare a fine giornata ormai ridotta in poltiglia.

La fascia però è sicuramente più pratica nel caso in cui ci si sposti con i mezzi pubblici. Se ami fare shopping prediligi invece la carrozzina, soprattutto se dovrai provare dei vestiti o delle scarpe oppure ancora nell’eventualità in cui sia necessario togliere e rimettere giacca e cappottino con una certa frequenza.

Mamme di tutto il mondo: ecco come portano in giro i neonati

A prescindere dagli eventuali svantaggi connessi al suo impiego, la fascia è comunque molto diffusa nel mondo. Poco importa che essa sia orientata sul seno o sulla schiena dell’adulto di turno.

Nel sud est asiatico, ad esempio, i piccoli vengono dapprima avvolti in grandi pezzi di stoffa e poi portati all’interno di una fascia. Il mei tai cinese è una variazione sul tema che consente tra l’altro al bambino di apprendere sin da subito una corretta postura e di evitare ai genitori dei brutti mal di schiena. Il pagne invece viene utilizzato in Africa e consente agli adulti di tenere i propri figli stretti a sé (in tutti i sensi) sino ai 4 anni di età. Questa particolare fascia, da usare sulla schiena o sul petto, permette inoltre di trasportare anche più di un bambino alla volta. A prima vista non sembrerebbe, ma si tratta di una soluzione comodissima tanto per la mamma quanto per il bebè.

Una curiosità: in Finlandia e nei paesi limitrofi invece ci si avvale di passeggini e carrozzine da lasciare al freddo in strada mentre mamma e papà vanno in giro per negozi. Il bebè viene comunque monitorato di continuo ed in questo modo fortifica il suo organismo.

Durata della passeggiata

Tieni conto più che altro della frequenza delle poppate. In media tuo figlio mangerà ogni 2/3 ore: se lo allatti ancora al seno e se non hai problemi a far ciò, includi nella tua passeggiata una tappa che ti consenta di dar da mangiare al piccolo anche se lontani da casa.

Diversamente, per non avere limiti di orario, porta con te latte in polvere ed un thermos pieno di acqua calda. A patto che le condizioni climatiche non siano proibitive, potrai così stare in giro per tutto il tempo che vorrai. Organizzati infine per evitare le ore di punta oltre che i luoghi affollati o in cui l’aria sembra essere particolarmente inquinata.