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Primina: bambini anticipatari scuola primaria, pro e contro

Per i bambini che compiono i 6 anni tra il 1° gennaio ed il 30 aprile c’è in Italia la possibilità, per i genitori, di scegliere se mandarli a scuola anticipando l’iscrizione alla scuola elementare dell’obbligo di un anno o mandarli tra i banchi l’anno giusto quando in realtà avranno quasi 7 anni.

La scelta della primina spetta certamente ai genitori che valuteranno se sia giusto farli crescere in anticipo o lasciarli liberi di giocare e andare all’asilo un anno in più. Non esiste una scelta giusta e una sbagliata però ci sono dei fattori che possono influenzare la decisione da prendere.

Primina in Italia

Nel nostro Paese è possibile che un bimbo vada alla scuola elementare anche se ha 5 anni e mezzo: lo stabilisce la legge 53/2003 che ha rivisto il vecchio sistema dell’istruzione ed è stata poi attuata con il Decreto Legislativo n.59 del 2004. Molti i genitori che hanno scelto la primina come percorso formativo anche se nel momento di effettuare la scelta vengono naturali dei dubbi: bruciare le tappe può comportare disturbi nello sviluppo cognitivo ed emotivo del piccolo?

Ci sono delle valutazioni importanti che i genitori devono fare prima di decidere.

Devono considerare lo stato emotivo del figlio per capire se passare dall’asilo alla scuola dell’obbligo non rischi di diventare un trauma ma sia un evento naturale, questo anche grazie alla predisposizione del bambino.

Primina si o no?

Ovviamente ci sono scuole di pensiero diverse sull’educazione e la crescita dei bambini. Secondo alcuni i piccoli hanno il diritto di rimanere bambini e di giocare e, come sostiene anche uno studio della Cambridge University, togliere loro la possibilità di continuare a giocare anticipando i tempi scolastici è negativo per la loro crescita.

Molti sono a favore della primina perché sostengono che in questo modo i piccoli stimolano la loro intelligenza. In effetti oggi i bambini sono molto più “svegli” di un tempo e la loro capacità di apprendimento è notevole. L’importante è che la scuola che li accoglie sia dotata degli strumenti didattici giusti per i bambini anticipatari.

Primina e giuste valutazioni

Prima di iscrivere un bambino alla scuola in anticipo sui tempi è consigliabile valutare alcuni aspetti fondamentali.

Molto rilevante è la sua maturità affettiva ed emotiva. Tanti genitori pensano sia sufficiente mandare a scuola il bambino semplicemente perché sa già leggere e scrivere ma considerare soltanto questo punto è un errore. Spesso infatti un bimbo di 5 anni e mezzo anche se molto intelligente, non ha ancora sviluppato la concentrazione che richiede l’andare a scuola per cui avrà grosse difficoltà pratiche a stare seduto e fermo nel suo banco. Questo significa che non è ancora pronto per la primina.

Per i bambini il gioco è un bisogno primario e insito nella loro natura. E’ giocando che i piccoli sviluppano la loro crescita e la loro cultura. Molto spesso la scuola elementare non è più scuola del gioco come lo è quella dell’infanzia per cui un bambino che fa la primina potrebbe sentire forte la mancanza dello spazio gioco e faticare molto ad adattarsi alle nuove regole del mondo scolastico dell’obbligo.

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