09/02/2020

Prosciutto cotto in gravidanza: si può mangiare oppure no?

By MomCamp

Durante i nove mesi di gravidanza bisogna prestare maggiore attenzione alla salute e ci sono alcuni alimenti che è meglio non consumare. Alcuni cibi, in particolare quelli crudi, sono considerati a rischio perché potenzialmente dannosi per il bambino. Tra gli alimenti che si possono mangiare ci sono il prosciutto cotto ed altri salumi cotti come la mortadella.

Il prosciutto cotto è uno tra i salumi più consumati nella cucina italiana, si impiega come antipasto, nelle torte salate e all’interno di panini. Le donne in dolce attesa lo possono mangiare senza problemi, così come la mortadella perché sono affettati lavorati a temperature elevate. Ciò vuol dire che per il trattamento a cui sono stati sottoposti sconfiggono protozoi e batteri compreso il temuto toxoplasma.

Prosciutto cotto in gravidanza

Mangiare il prosciutto cotto in gravidanza non comporta pericoli per la salute del feto e della mamma ed esclude la possibilità di contrarre la toxoplasmosi, infezione batterica che si può prendere invece con gli affettati crudi come il salame, la bresaola, il prosciutto crudo, lo speck, la pancetta. Nessun problema se si scelgono gli affettati di pollo e di tacchino.

L’unica accortezza è quella di mangiare prosciutto cotto in quantità moderate perché come tutti i salumi contiene molto sodio che risulta pericoloso per l’ipertensione. Chi soffre di problemi arteriosi dovrà ulteriormente limitare il consumo degli affettati in generale, prosciutto cotto compreso.

In gravidanza è bene mangiare solo le parti più magre, tralasciando quelle più grasse, non dimenticando che comunque il prosciutto contiene conservanti, additivi e coloranti. L’alta percentuale di sale presente, come in tutte le carni conservate, rende il prosciutto cotto un alimento da mangiare saltuariamente.

Anche le calorie vanno tenute d’occhio per non prendere peso eccessivo: il prosciutto cotto ogni 100 grammi contiene 215 calorie. Gli altri valori nutrizionali sono 20 gr di proteine, 15 gr di grassi e 1 grammo di carboidrati.

Il corpo femminile durante la gestazione va incontro ad un abbassamento delle difese immunitarie ed è anche più reattivo agli allergeni per cui è necessaria una maggiore attenzione a quello che si mangia per evitare spiacevoli reazioni allergiche.

All’interno di un regime bilanciato in gravidanza è possibile mangiare il prosciutto cotto, in grado di apportare alla dieta proteine animali importanti per la salute. Quando si aspetta un bimbo anche l’alimentazione cambia e ci sono alcuni cibi più indicati da altri da inserire nella dieta. Meglio parlarne con il proprio ginecologo in modo da scegliere quelli più adatti alla propria condizione fisica per mantenere uno stato di salute ottimale.

Toxoplasmosi

Cominciamo col dire che un’alimentazione sana evita rischi di infezioni dannose per il feto come la listeriosi, la salmonellosi e la toxoplasmosi (leggi toxoplasmosi cibi da evitare). Quest’ultima si contrae mangiando cibi crudi, cotti poco o contaminati. Il prosciutto cotto, come dice il nome stesso, non rientra tra gli affettati pericolosi e può essere consumato in tranquillità rispetto a questo potenziale rischio che riguarda i cibi crudi.

La toxoplasmosi è una malattia infettiva provocata da un microrganismo, il parassita Toxoplasma gondii, che si trova nell’intestino degli animali e viene espulso tramite le feci. Una volta che si trova all’aperto può venire in contatto con i cibi e infettare l’organismo.

Si tratta di una malattia asintomatica che molte persone possono aver avuto senza che se ne siano accorte. I sintomi sono infatti leggeri come stanchezza, mal di gola, mal di testa e presa una volta garantisce un’immunità permanente.

Per la donna incinta è molto pericolosa specie nei primi tre mesi di gravidanza perché si trasmette dalla placenta al bambino e può portare anche all’aborto. Solitamente il ginecologo consiglia un toxo test alla futura mamma all’inizio della gravidanza per capire se ha mai contratto l’infezione. In caso affermativo la donna è immune mentre se non lo è deve seguire alcune regole per evitare di prendersi l’infezione.

Il vademecum generale prevede di non mangiare: prosciutto crudo, speck e salami crudi o non stagionati; carne cruda e bresaola; frutta e verdure non lavate. Ci sono poi altre attenzioni che è bene considerare come mangiare il pesce soltanto ben cotto ed evitare quelli di dimensioni grandi perché potrebbero contenere mercurio. Anche prediligere il consumo di formaggi pastorizzati e di quelli stagionati è un ottimo consiglio. No invece a latte non pastorizzato e alle uova.

Conclusioni

Il prosciutto cotto è un alimento che può essere inserito nella dieta di una donna in dolce attesa ma va consumato con moderazione per il suo alto apporto di grassi e di sale. Quando si acquistano mortadella e prosciutto cotto affettati al momento sarebbe opportuno che venissero preparati con macchinari e coltelli diversi da quelli utilizzati per il taglio di carni e salumi crudi. Infine ricordiamo che è meglio non consumare prosciutti crudi anche se a stagionatura superiore ai 24 mesi perché non si elimina completamente il rischio di infezione da toxoplasmosi.