Seconda gravidanza
Mamma

Seconda gravidanza: sintomi e differenze con la prima

Stai per diventare mamma per la seconda volta, il che significa che sei già relativamente preparata a ciò che ti attende: hai avuto modo di osservare i cambiamenti a cui è soggetto il tuo corpo in questo delicatissimo periodo, hai sperimentato il parto e sai cosa vuol dire avere a che fare con una creatura da crescere, che dipende in tutto e per tutto da te.

Eppure, come si suol dire, non si è mai abbastanza pronte, o comunque non al 100%. Affrontare una seconda gravidanza può essere un po’ diverso da come ci si aspetta, proprio perché ogni volta è unica e speciale. Fisicamente o emotivamente potresti notare alcune differenze, o accorgerti che la pancia ti cresce più o meno velocemente rispetto alla prima volta. Spesso, inoltre, le tipiche contrazioni di Braxton-Hicks, avvertibili già dal secondo trimestre di gestazione, sono più fastidiose e frequenti man mano che si avvicina il termine.

L’importante è non allarmarsi senza averne motivo, e accogliere ogni singolo segnale e cambiamento come qualcosa di naturale.

Vediamo allora insieme cosa è bene aspettarsi, ipoteticamente, dalla seconda gravidanza!

Come gestire l’emotività

Presto sarai mamma di un altro bambino, ma nel frattempo ne hai già uno a cui dedicare molte delle tue energie ogni giorno: questa è già una condizione che differenzia la seconda gravidanza dalla prima, in cui avevi parecchio più tempo per pensare a te stessa e per vivere con maggior intensità i nove mesi più straordinari della tua vita.

Adesso, infatti, potresti avere l’impressione di sentirti meno preoccupata, ma soprattutto meno coinvolta, più distaccata emotivamente da ciò che ti sta succedendo, impegnata come sei a occuparti del tuo adorato primogenito. Le mamme, si sa, non si fermano mai.

È del tutto normale che tu ti senta così, ma in questi casi può rivelarsi davvero molto utile ritagliarsi qualche ora per frequentare un’altra volta il corso preparto, con la collaborazione del proprio compagno. È un modo come un altro per scambiare qualche parola con altre mamme, confrontare le reciproche esperienze e sentirsi più rincuorate.

Tra una faccenda e l’altra, comunque, ti consigliamo di approfittare dei momenti in cui tuo figlio dorme per dormire anche tu, specie se è un bambino di 3 – 4 anni. Esattamente come per il corso preparto, cerca di dedicarti del tempo e di staccare la spina per qualche ora tutti i giorni, anche semplicemente per riposare. Ne hai diritto.

Un’altra paura condivisa da molte mamme è quella di non riuscire ad amare un altro figlio così come amano il primo, temendo dunque di non avere abbastanza amore da dividere per due.

Se è così anche per te, sappi che avrai modo di ricrederti non appena ti ritroverai a tenere tra le braccia la tua seconda creatura: l’amore che sei capace di dare è infinito, e potrà solo moltiplicarsi.

Sempre per quanto riguarda l’aspetto emotivo, potresti temere che il tuo primogenito non accolga molto bene il nuovo arrivato, o che soprattutto nei primi tempi dopo la nascita del fratellino si mostri geloso delle attenzioni che rivolgi al piccolino. Se dovesse accadere, saresti comunque perfettamente in grado di gestire la situazione e di non far mancare mai niente al tuo primo figlio, che piano piano, con un po’ di pazienza, accetterà il fratello e imparerà ad amarlo come lo ami tu.

Le possibili differenze fisiche

Approfondito l’aspetto emotivo, ti starai chiedendo quanto e in che modo la tua seconda gravidanza potrà essere diversa dalla prima anche dal punto di vista puramente fisico.

Tieni presente che le gravidanze non sono tutte uguali, così come non sono tutte uguali le donne che le vivono, quindi non esiste niente di certo. Tuttavia, ci sono cose che in linea di massima è opportuno aspettarsi, giusto per non farsi trovare impreparate.

Potresti accorgerti di avere meno forze questa volta, e dunque di stancarti prima sempre per il fatto di dover badare a un altro bambino presente in casa. Se durante la prima gravidanza avevi la possibilità di cedere alla stanchezza quando più ti pareva, adesso sei costretta a organizzare le tue giornate e i tuoi ritmi anche con il pancione. Certo, potrai contare sempre sull’aiuto del tuo compagno, ma la mamma è sempre la mamma, e trascurare un figlio è l’ultima cosa al mondo che farebbe.

E a proposito di pancione, molte mamme alla seconda gravidanza si stupiscono della velocità con cui vedono crescere la pancia: questo è dovuto generalmente a una minor tonicità dei muscoli addominali rispetto alla prima volta. Di conseguenza, la pancia potrebbe cominciare a farsi notare prima del previsto.

Avendo già provato questa esperienza, potresti essere in grado di percepire e riconoscere i movimenti di tuo figlio fin da subito, senza confonderli con banali movimenti intestinali. Per molte mamme alle prese con la prima gravidanza, infatti, non è sempre immediato capire e sentire quando il bambino si sta muovendo. Anche in questo caso, è tutto estremamente soggettivo, e dipende molto dalla posizione del feto all’interno dell’utero.

Ma parliamo adesso del momento più atteso e più importante per ogni donna incinta, ovvero quello del parto: abbiamo detto che non tutte le gravidanze sono uguali, così come non sono uguali tutte le donne. Bene, lo stesso discorso vale sia per il travaglio che per parto. Non tutti i travagli e non tutti i parti sono uguali, dunque non esistono regole ben precise. C’è la concreta possibilità che il secondo travaglio sia più corto e veloce del primo, ma niente potrà garantirtelo finché non arriverà il tuo momento.

Le contrazioni uterine che si avvertono immediatamente dopo il parto, segno che l’utero sta tornando al suo stato originario, potrebbero essere più forti e mal sopportate la seconda volta, quasi quanto quelle del travaglio, tanto che alcune mamme sono costrette a ricorrere a qualche analgesico per contrastare il dolore.

Ma, ripetiamo, non è detto che sia così. Semplicemente è bene essere pronte a ogni evenienza, anche nel caso in cui tu vivessi in maniera assolutamente tranquilla e serena la tua seconda gravidanza, ed è ciò che più ti auguriamo. D’altronde, tantissime donne non notano sostanziali differenze tra una gravidanza e l’altra, se non in positivo. Pensa solo al momento in cui stringerai il tuo pargolo tra le braccia: a quel punto nulla avrà più importanza.

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