Benessere

Tipologie di memoria: caratteristiche e differenze

Gli studiosi hanno individuato diversi tipi di memoria. La nostra facoltà di apprendere ed archiviare dati insomma obbedisce a svariate logiche ed a differenti esigenze. Un po’ come è già accaduto con il concetto di intelligenza, anche quello di memoria va quindi riveduto e corretto.

Iniziamo dalle basi. La memoria altro non è che una sorta di grande deposito all’interno del quale ciascuno di noi conserva i ricordi della sua vita, le nozioni apprese, gli spunti per affrontare delle situazioni attuali che in qualche modo rimandano a momenti già vissuti e così via.

Essa si articola in tre fasi: la codifica, la ritenzione ed il recupero. Questo processo può però avvenire in maniere leggermente differenti, capaci di cambiare in relazione alla struttura mentale di un individuo ed a fatti contingenti. Da qui l’esistenza di diversi tipi di memoria. Eccone qualche esempio.

Memoria eidetica

La memoria eidetica è forse quella più singolare in assoluto. I soggetti che la posseggono non mancano di stupire gli interlocutori, gli amici ed i familiari grazie alle loro particolarissime facoltà psichiche. Essi sono infatti capaci di richiamare alla mente, in maniera tanto precisa quanto vivida, qualsiasi tipo di stimolo sensoriale o di nozione appresa. In poche parole i loro ricordi somigliano a delle belle fotografie da tirare fuori al momento opportuno per poter descrivere nei dettagli una persona, una situazione, un quadro, la scena narrata in un romanzo e così via.

A questa pagina sul sito www.guidabenessere.com puoi imparare come sviluppare questo tipo di memoria. Si tratta insomma di una variante potenziata della memoria visiva o fotografica grazie alla quale sarebbe possibile sviluppare capacità singolari come la fotolettura. La memoria eidetica è ancora oggi oggetto di studio per gli addetti ai lavori.

Memoria episodica ed autobiografica

Questa facoltà psichica agisce soprattutto incamerando dati relativi alle esperienze del vissuto emozionale. Un soggetto che possiede memoria episodica ed autobiografica solitamente è capace di trasferire sui ricordi una forte carica emotiva. Tanto per fare qualche esempio sarà in grado di richiamare alla mente con un certo trasporto l’odore dell’acqua di colonia che utilizzava spesso la madre, l’esatto colore degli occhi del suo primo amore, tutte le sensazioni provate nella vecchia casa dei nonni ormai passati a miglior vita e così via.

A questo punto urge precisare però che le stesse esperienze, se non vissute direttamente in prima persona o se poco significative dal punto di vista emozionale, possono essere incamerate invece nella semplice memoria dei fatti accaduti. Quando poi questi ricordi hanno in qualche modo a che fare con percezioni negative o con veri e propri tabù mentali, vengono invece rimandati al “cassettino” della memoria procedurale o implicita in quanto non degni di rievocazione.

Attenzione infine: la memoria episodica convive con altre tipologie di memoria agenti sullo stesso soggetto.

Memoria a breve termine

La memoria a breve termine serve essenzialmente a tenere vivi nella mente dei ricordi di cui ci si potrà disfare nel giro di pochi secondi. I dati in questo caso incamerati sono decisamente pochi e sin da subito considerati come scarsamente importanti. La memoria a breve termine insomma è quella che ci permette di ricordare una targa di automobile giusto il tempo di poterla annotare sul foglio del CID. Quando le circostanze ci lasciano intuire che i dati appresi sono diventati “cancellabili” questi spariscono dalla nostra mente.

Memoria a lungo termine

Diversamente essi vengono trasferiti alla memoria a lungo termine. Quest’ultimo è un deposito molto capiente. Proprio qui conserviamo tutte le esperienze maturate nella vita, le conoscenze acquisite e le informazioni che in qualche modo hanno contribuito a plasmare il carattere. La memoria a lungo termine può essere esplicita, implicita o procedurale. Anche in questo caso l’argomento è a dir poco vasto: chiunque volesse approfondirlo potrebbe facilmente reperire del buon materiale divulgativo anche online.

Memoria iconica

La memoria iconica riconosce perlopiù dati relativi alle immagini visualizzate o alla percezione spaziale. Grazie a questa facoltà siamo capaci ad esempio di ricordare un’esatta sequenza di elementi osservata per qualche secondo con un po’ di attenzione. Insomma: avete presente giochi come il Memory? Ecco, senza memoria iconica sarebbe praticamente impossibile partecipare.

Molto probabilmente questa facoltà psichica si accompagna ad una reazione organica che quotidianamente compiamo tutti in centinaia di occasioni: le immagini osservate restano per qualche secondo impresse nella retina e quindi riconosciute come stimolo visivo. Questo processo, come accennato, viene accompagnato sempre dalla memoria.

La memoria iconica, chiaramente è labile. Per questo motivo le informazioni così apprese vengono incamerate nella macroarea della memoria a breve termine e quindi dimenticate nel giro di pochi secondi. Per ottenere un ricordo appena più duraturo sarà necessario rendere l’immagine di partenza nitida e luminosa. In ogni caso il ricordo svanirà in un brevissimo lasso di tempo: ecco perché la memoria iconica non può essere considerata alla stregua dell’apprendimento.

Commenti disabilitati su Tipologie di memoria: caratteristiche e differenze

Questo sito utilizza cookie tecnici per migliorare la tua navigazione. Clicca su Maggiori informazioni se vuoi saperne di più e su Accetto per dare il tuo consenso. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi