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Unghia incarnita neonato: curare e prevenire l’onicocriptosi

Onicocriptosi è un termine di uso non proprio comune ma il suo significato lo è molto di più. Significa semplicemente unghia incarnita, un problema molto diffuso, in particolare molto doloroso quando una parte dell’unghia laterale cresce in uno spazio libero vicino e provoca enorme fastidio.

Onicocriptosi nei bambini

Come detto l’unghia è detta incarnita quando una parte di essa cresce fuori dalla sua giusta sede e si estende sulla pelle circostante. Questa patologia, se così si può chiamare, è molto frequente nei bambini proprio nel momento in cui iniziano a muovere i primi passi.

Assai importante è porre la giusta attenzione durante la fase di taglio delle unghie nei piccoli perché essendo esse molto più morbide rispetto a quelle degli adulti possono crescere in maniera distorta modificando il loro corretto profilo.

Per prevenire ed evitare l’insorgere del problema è fondamentale non far calzare ai piccoli scarpe troppo strette. Sappiamo tutti che le prime calzature che indossa un bambino devono essere di qualità per evitare problemi futuri nel camminare e nel caso specifico relativo all’onicocriptosi va detto che la pressione della tomaia sulle dita può spingere l’unghia fuori dalla sua sede corretta.

Cause e sintomi dell’unghia incarnita

L’unghia incarnita comporta una sensazione di dolore fastidiosa per gli adulti e ancor meno è tollerata dai bambini che provano un disagio più grande. Non è difficile capire quando un bambino manifesta i sintomi della onicocriptosi perché tanti sono i segnali che ci fanno capire l’insorgere del problema.

Intanto la pelle vicina all’unghia si arrossa e se sfiorata provoca nel piccolo un maggiore dolore e quasi sempre il pianto. Tutta la zona in prossimità dell’unghia risulta infiammata e l’unghia si incurva sempre più su se stessa. La difficoltà maggiore per il bambino si presenta quando deve indossare le scarpe e con tutta probabilità piange perché avverte la costrizione della calzatura che gli fa male; inoltre mentre cammina se lo si osserva è quasi certo che tenderà a camminare in maniera distorta per sentire meno dolore.

Come curare l’unghia incarnita nei bambini

Prima di tentare qualsiasi manovra curativa è bene far fare al bambino una sorta di pediluvio con acqua calda sia perché in questo modo avvertirà meno dolore sia perché l’unghia malata diventerà più morbida e sarà più semplice sottoporla ad un trattamento.

Poi si provvede a sollevare con delicatezza e non troppo l’unghia malata al fine di sistemare al di sotto del cotone asciutto per favorire la crescita naturale e corretta dell’unghia. Questa operazione va ripetuta con pazienza più volte fino a quando si nota un miglioramento e al termine va applicata una crema antisettica.

In questa fase curativa è preferibile non far indossare scarpe al piccolo e soltanto se è proprio necessario sceglierle comode e morbide affinchè non peggiorino la situazione. Come detto quella in corso è un’infiammazione e nel caso il dolore non passa o l’unghia non ritorna nella sua sede corretta è d’obbligo consultare un podologo o il pediatra che agiranno nella maniera giusta.

Come prevenire l’onicocriptosi

Prevenire è sempre meglio che curare e in questo caso la massima attenzione nel momento del taglio delle unghie è un ottimo primo accorgimento. Le unghie morbide dei bambini vanno sempre tagliate con un tagliaunghie e non con le forbicine perché questo permette un taglio dritto e senza curvature pericolose.

Un’altra regola importante è far calzare al piccolo scarpe a pianta larga e comode e controllare sempre che la tomaia in punta non provochi troppa pressione sugli alluci perché questo porterebbe ad una crescita dell’unghia distorta.

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